Pescara, morde le mani agli inseguitori dopo la rapina: arrestato

24 Ottobre 2018

Marocchino ruba 90 euro dal registratore di cassa di una panetteria di via Chieti: bloccato da due extracomunitari e fermato dalla polizia

PESCARA. Azzanna alle mani gli inseguitori dopo il furto in panetteria. E' accaduto ieri sera in via Chieti a Pescara e la polizia ha arrestato F.A., 32 anni marocchino, noto per i suoi numerosi precedenti e tra l'altro irregolare sul territorio nazionale. A bloccarlo due commessi extracomunitari: un senegalese e un colombiano. Erano le 19.30 quando gli agenti delle squadre volanti intervenivano nella vicina via Pesaro poiché più segnalazioni parlavano di una violenta colluttazione in atto fra tre soggetti, due dei quali feriti alle mani. E’ subito apparso chiaro che i due feriti stavano cercando di bloccare il terzo, noto pluripregiudicato extracomunitario che, per fuggire con delle banconote appena rubate dalla cassa della panetteria, aveva addirittura morso le mani dei suoi inseguitori. Dopo aver ristabilito l’ordine, gli agenti ricostruivano l’accaduto acquisendo testimonianze e la denuncia della vittima, dipendente della panetteria: il 32enne marocchino era entrato poco prima nella pizzeria per chiedere delle informazioni, probabilmente allo scopo di effettuare un sopralluogo finalizzato a facilitare il reato da commettere poco dopo. Uscito dal negozio, vi è rientrato pochi minuti dopo dirigendosi direttamente verso il registratore di cassa, dal quale asportava la somma di 90 euro. La commessa dava immediatamente l’allarme urlando e chiedendo aiuto, richiamando l’attenzione di due negozianti, di origine senegalese e colombiana, i quali inseguivano e tentavano di bloccare il ladro. Ne scaturiva una violenta colluttazione nel corso della quale il marocchino mordeva alle mani i due inseguitori, uno dei quali finito al pronto soccorso. Dopo la ricostruzione dei fatti, gli agenti delle volanti arrestavano il trentaduenne poiché ritenuto responsabile del reato di rapina e subito condotto nel carcere di San Donato. L’arrestato dovrà altresì rispondere all’autorità giudiziaria del reato di inottemperanza all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, applicato il 24 agosto dello scorso anno in quanto irregolare.