Pescara multiservice nel mirino «Licenziati quattro lavoratori»

7 Gennaio 2022

PESCARA. «Defenestrati da Pescara multiservice, la società partecipata del Comune di Pescara che ha assorbito la gestione dei parcheggi a pagamento della città, solo per aver rifiutato di firmare le...

PESCARA. «Defenestrati da Pescara multiservice, la società partecipata del Comune di Pescara che ha assorbito la gestione dei parcheggi a pagamento della città, solo per aver rifiutato di firmare le dimissioni, non previste dalla legge, nel passaggio da una società interinale all’altra. È la sorte toccata a soli 4 dipendenti della società, tutti e 4, guarda caso, iscritti e assistiti dalla Ugl».
A denunciare il fatto è il segretario regionale dell’Ugl Gianna De Amicis. Questi dipendenti hanno aperto una vertenza, a fronte della quale la Ugl chiede ufficialmente all’amministratore unico di Pescara multiservice Benedetto Gasbarro e al sindaco Carlo Masci di bloccare le procedure concorsuali pubblicate nei giorni scorsi per il reperimento di personale nelle more del giudizio di merito aperto dinanzi al giudice del lavoro e dell’approvazione del bilancio da parte del consiglio comunale. Bilancio che avrà dei riflessi sulla gestione delle stesse società partecipate.
«Il caso», spiega il segretario Ugl, «riguarda 4 lavoratori esemplari, alcuni dei quali in servizio da vent’anni nella gestione dei parcheggi a pagamento della città e che hanno vissuto, sulla propria pelle, tutti i vari passaggi dalla vecchia cooperativa a Pescara parcheggi sino a Pescara multiservice, con tutte le incertezze, le precarietà e i momenti di tensione annessi. L’ultimo capitolo della saga è iniziato lo scorso marzo 2021 quando un’agenzia interinale, che sino a quel momento aveva l’appalto per la gestione dei contratti di somministrazione del lavoro a Pescara multiservice, ex Pescara parcheggi, ha passato la mano alla vincitrice del nuovo appalto».
«In violazione della norma», prosegue De Amicis, «la vecchia agenzia non ha inviato l’elenco dei dipendenti da mandare alla nuova, e a quel punto, stranamente, come hanno riferito i lavoratori, dalla stessa Pescara multiservice sono partite le chiamate ad personam per invitare ciascun singolo lavoratore a rassegnare le proprie dimissioni dalla vecchia agenzia e firmare il nuovo contratto con l’attuale, con il versamento di 10 euro. Sono rimasti fuori dal nuovo contratto solo i lavoratori iscritti alla Ugl, 4 unità in tutto, i quali hanno chiesto, attraverso il sindacato, il rispetto della norma che, appunto, non prevede le dimissioni nel passaggio dall’una all’altra agenzia interinale, né tantomeno le convocazioni telefoniche. La Ugl ha inviato una diffida al presidente Gasbarro e ha subito segnalato la macroscopica anomalia amministrativa a Masci».