Pescara non dimentica, domani il ricordo dei bombardamenti

Il 14 settembre di 81 anni fa il secondo attacco nella zona della stazione dopo quello del 31 agosto Alle 10 la commemorazione delle vittime con i saluti istituzionali, alle 19 il dibattito dell’Anpi
PESCARA. Tra i 600 e i 2mila morti. Quel 14 settembre 1943, 81 anni fa, fu un bagno di sangue a Pescara. Una carneficina. Il numero delle vittime dei numerosi bombardamenti sulla città, quelli del 31 agosto, 14, 17 e 20 settembre, 8 dicembre, è sempre rimasto incerto, ma complessivamente da varie fonti storiche vengono indicate dalle 3mila alle 6mila, complessivamente. Nel secondo attacco degli alleati del 14 settembre, dopo quello del 31 agosto all’ora di pranzo, furono sganciate 341 bombe che uccisero persone (soprattutto durante il saccheggio alla stazione ferroviaria dov’erano fermi i convogli colmi di derrate alimentari), magazzini, abitazioni. Le aree più colpite furono quelle centrali, corso Vittorio Emanuele, via Ravenna, via Bologna, via Firenze, corso Umberto.
Ed è proprio per non dimenticare quelle giornate, e il 14 settembre in particolare, che domani c’è prima la cerimonia del Comune alle 10 in piazza della Repubblica con i saluti istituzionali e la deposizione della corona d’alloro in onore delle vittime civili e poi alle 19 il convegno in piazza Sacro Cuore organizzato dall’Anpi.
L’associazione nazionale Partigiani d'Italia Pescara-Montesilvano, guidata dall’ex procuratore capo di Pescara, Nicola Trifuoggi terrà un dibattito incentrato sulle guerre di ieri e di oggi. «Sarà un dibattito giuridico-politico», spiega Trifuoggi, magistrato di origini avellinesi a Pescara dal 1976, dopo aver sfidato gli anni di piombo delle Brigate Rosse nel Genovese, «un momento per ricordare la strage di quel giorno, spesso passata sotto tono, spero quindi che ci saranno tanti pescaresi ad ascoltare gli interventi dei tanti ospiti». All'incontro dal titolo “La guerra ora e allora.Verso un nuovo conflitto mondiale?”, moderato da Lorella Cappio, dell’associazione “Disarmare la pace, disertare la guerra”, parteciperanno monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo della diocesi Pescara-Penne; Vincenzo Calò, segretario nazionale dell’Anpi; Nicola Palombaro, presidente provinciale Anpi; Carlo Sprecacenere, dell’associazione Vittime civili di Guerra; Giancarlo Del Torto di Emergency; rappresentati politici quali Maurizio Acerbo (Rifondazione); Claudio Mastrangelo (Pd); Paolo Castellucci (Avs Radici in comune); Massimiliano Di Pillo (lista Pettinari sindaco). Letture di Paolo Verlengia. Parteciperà anche una rappresentanza comunale.
Il 31 agosto scorso l’omaggio dell'associazione Anpi Pescara davanti al muro diroccato della stazione divenuto simbolo di quelle stragi: «Abbiamo messo fiori sulla lapide ma il giorno dopo abbiamo ritrovato solo il cellophane che li avvolgeva», ironizza Trifuoggi che chiede «una buona manutenzione» del monumento alle vittime dei bombardamenti.
E proprio davanti a quel monumento, in corso Vittorio Emanuele, all’altezza di via Piave, domani alle 10 si svolgerà la cerimonia organizzata dal Comune a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
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