Pescara, «Non siamo stati noi a incendiare le moto»

30 Dicembre 2015

Rogo in via De Amicis, i due giovani arrestati si difendono: volevamo rubare il carburante. Il gip: restino in cella

PESCARA. Assicurano di essere estranei all’incendio i due giovani arrestati dai carabinieri perché ritenuti responsabili del rogo che si è sviluppato sabato sera in via De Amicis, davanti alla sede della Rai, che ha coinvolto nove mezzi, tra moto, motorini e veicoli, alcuni dei quali divorati dalle fiamme.

[[(standard.Article) Rogo davanti alla Rai: identificati e arrestati i due autori

Ieri Viorel Serban, 19enne romeno residente a Pescara, e Edgar Flacco, 21enne originario della Bielorussia e residente a Giuliano Teatino, hanno assicurato al giudice per le indagini preliminari di aver raggiunto via De Amicis solo per rubare della benzina dai mezzi in sosta. Il loro arrivo sul posto è testimoniato dalle riprese della telecamera di un’abitazione e le immagini mostrano anche che i due avevano a disposizione una tanica di benzina. A questo proposito, i giovani sostengono che la tanica è stata usata da uno dei due, Flacco, per rubare il carburante, versato subito dopo nel ciclomotore del 21enne. Una volta compiuta questa operazione si sono allontanati da lì, o meglio questo sostengono i due che negano di sapere come sia partito l’incendio. Mentre Flacco (assistito dall’avvocato Giampiero Seccia) metteva a segno il furto, Serban è rimasto vicino ai motorini, parcheggiati sul marciapiedi opposto a quello dove si è sviluppato il rogo, spento dai vigili del fuoco.

Per sostenere la propria tesi i due indagati hanno sottolineato che sarebbe sufficiente osservare la tanica, così come ripresa dal video, per notare che prima del furto era vuota e successivamente era piena. I carabinieri, che hanno proceduto all’arresto per incendio doloso, ritengono che il rogo sia scaturito proprio a causa della coppia e dopo l’interrogatorio l’arresto è stato convalidato. Per i due, che già in passato hanno avuto problemi con la giustizia per gli episodi di knock out game e per l’aggressione a un minorenne, è stata disposta la detenzione in carcere.