Pescara, nuovo stadio: caccia al progetto che non c'è

Forum dell'acqua e Soa chiedono l'accesso degli atti a Soprintendenza e Comune, ma scoprono che sull'impianto non c'è alcun progetto di riqualificazione. L'assessore Diodati: «Aspettiamo che il Mibact ci dica se è fattibile»
PESCARA. «Non esiste alcun progetto agli atti per il nuovo stadio Adriatico-Cornacchia di Pescara»: lo affermano Forum H2O e Stazione Ornitologica Abruzzese (Soa) aggiungendo che questa è stata la risposta ufficiale di Comune di Pescara e della Soprintendenza ad una loro richiesta di accesso agli atti. «In questi mesi - dicono le associazioni - al Comune erano state fatte diverse riunioni ai massimi livelli davanti a carte, planimetrie e rendering per discutere del nuovo Stadio di Pescara. Nei mesi scorsi, autorevoli rappresentanti del Comune si dicevano contrariati perché non si ottenevano risposte dalla Soprintendenza su una nuova proposta riveduta e corretta, dopo che lo Stadio progettato dall'architetto Piccinato era stato vincolato come bene culturale. Ricordiamo - proseguono Forum H2O e Soa - che nei mesi precedenti il Comune aveva anche perso al Tar sul ricorso avanzato dall'amministrazione contro il vincolo imposto dalla Soprintendenza». Da qui la richiesta di accesso agli atti delle associazioni. «La Soprintendenza ci ha risposto il 7 aprile, il Comune stamattina. Ebbene, agli atti non esiste alcun progetto sul nuovo Stadio. Ne consegue che quanto abbiamo visto dopo la conferma del vincolo da parte del Tar, è semplicemente un preclaro caso di "facite ammuina", tenuto conto che risulta piuttosto difficile esprimersi sul nulla», concludono Forum H20 e Soa.
All'assessore comunale allo Sport Giuliano Diodati viene da pensare alla scoperta dell'acqua calda: «Abbiamo ragionato su uno studio di fattibilità che contiene, appunto, ipotesi che verranno realizzate se avremo il via libera del Mibact. Siamo ad oggi in attesa di sapere se l’opera sia fattibile o meno e con quali prescrizioni, un cammino iniziato con la proposta di riqualificazione arrivata dalla Lega nazionale B Futura che è il soggetto proponente, che abbiamo subito condiviso con la Soprintendenza che ora deve esprimersi sulla fattibilità, perché l’attuale struttura dello stadio è sottoposta a vincoli e nasce su un territorio altrettanto sensibile. Nessuno nasconde nulla alla città», conclude Diodati «né tantomeno al Forum, con il quale saremo ben contenti di condividere il cammino fin qui fatto, che non è mai stato misterioso o, peggio, occultato». Un progetto sub judice, quindi, che attende l'esame degli enti prescrittori prima di essere presentato a "colpo sicuro".

