Pescara, omaggio ai morti di Parigi durante il corteo degli studenti

17 Novembre 2015

Anche nel capoluogo adriatico ragazzi in piazza per la giornata internazionale degli studenti

PESCARA. Un minuto di silenzio per i fatti di Parigi al corteo organizzato a Pescara nella giornata internazionale degli studenti: la manifestazione, cui hanno preso parte un migliaio di ragazzi, si è trasformata in occasione per discutere degli attentati nella capitale francese e in generale di terrorismo, di Islam e Isis. «All'intolleranza non si può rispondere con l'intolleranza». La manifestazione è andata avanti per circa due ore lungo le vie del centro di Pescara.

Altro tema protagonista è stato quello delle estrazioni petrolifere: gli studenti hanno ribadito la loro contrarietà al progetto Ombrina Mare, «a cui l'Abruzzo ha detto no in più occasioni e che ci viene imposto dall'alto». Alla base dell'iniziativa odierna anche la richiesta di un «diritto allo studio veramente garantito», la creazione di spazi dedicati ai giovani e la realizzazione di un centro giovanile di aggregazione in città, la situazione «drammatica» di alcune scuole pescaresi dal punto di vista strutturale e il «no secco» alla Buona scuola del Governo Renzi.

«Soffriamo di una mancanza di democrazia - dicono gli studenti - sia per quanto riguarda la Buona scuola, che ci è stata calata dall'alto, sia per quanto riguarda Ombrina mare e le estrazioni petrolifere, a cui l'Abruzzo ha detto chiaramente no prima con 40mila persone in marcia a Pescara e poi con 70mila a Lanciano».

In piazza anche i ragazzi del De Cecco che hanno ribadito la protesta contro l'ipotesi di trasferimento dell'istituto a Villareia.