Pescara Parcheggi: tolleranza alta prima di multare
«Purtroppo qualsiasi lavoro che ha a che fare con l’utenza ha risvolti simili, ma mai si poteva immaginare una reazione così violenta». Giovanni Cozzi, coordinatore di Pescara Parcheggi è sconvolto...
«Purtroppo qualsiasi lavoro che ha a che fare con l’utenza ha risvolti simili, ma mai si poteva immaginare una reazione così violenta». Giovanni Cozzi, coordinatore di Pescara Parcheggi è sconvolto per quanto accaduto all’ausiliario che, come altri 11 ex parcheggiatori, da circa un anno, dopo un corso specifico, sono impiegati lungo le strade cittadine come ausiliari del traffico. «Vanno sempre in coppia proprio per una maggiore tutela loro, anche se rispetto a episodi di questa violenza non c’è protezione che tenga», ribadisce Cozzi.
«Il loro compito è sanzionare le infrazioni riconducibili alla sosta a pagamento, a chi non paga la sosta, a chi si ferma oltre l’orario consentito o a chi parcheggia fuori dagli spazi delimitati, magari creando intralcio di manovra agli altri. Lavoriamo per strada», rimarca il coordinatore di Pescara Parcheggi, «ma quello che è successo è un caso limite, imprevedibile. Anche perché i nostri ausiliari, che hanno fatto tutti un corso specifico, usano la massima attenzione. Non stiamo lì a sanzionare chiunque, abbiamo un livello di tolleranza alto, non abbiamo nessun interesse a comminare queste multe, nel senso che a Pescara Parcheggi non arriva nessun introito dalle multe. Gli ausiliari sanno che prima di multare devono farsi vedere. Il nostro servizio è di presidiare il territorio, non è che facciamo le multa e ce ne andiamo. Restiamo lì, quello è il nostro servizio». (s.d.l.)

