Pescara, perseguita la vicina di casa: la polizia lo arresta, il giudice lo libera

7 Luglio 2015

Anziano stalker di 73 anni si è visto trasformare gli arresti domiciliari in obbligo di non avvicinarsi alla vittima, ma anche ieri sera la polizia è dovuta intervenire per le minacce alla donna e arrestarlo. Stamattina è stato rimesso in libertà: non c'era la flagranza del reato

PESCARA. Il giudice ha subito rimesso in libertà un 73enne di Pescara arrestato ieri sera dalla Polizia per atti persecutori nei confronti di una vicina di casa. Nonostante il divieto di avvicinamento per episodi analoghi precedenti, l'anziano stalker, che risiede in via Aterno di Pescara, in una palazzina che si trova davanti a quella della sua vittima, ieri ha minacciato gravemente la donna e sul posto sono arrivati gli uomini della squadra Volante, che l'hanno arrestato. Questa mattina, però, l'arresto non è stato convalidato perché il giudice non ha riconosciuto lo stato di flagranza. Probabilmente gli agenti dovevano attendere che il 73enne tornasse in casa della donna e, magari, l'accoltellasse pure. L'anziano stalker era già finito agli arresti domiciliari lo scorso 24 giugno su provvedimento della Procura, ma il primo luglio la misura cautelare era stata sostituita con il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna, con l'obbligo di mantenere almeno cento metri di distanza da lei e con il divieto di contatti telefonici, telematici e anche solo di rivolgerle lo sguardo in caso di incontri occasionali. Un provvedimento che, naturalmente, lo stalker viola ogni giorno. La polizia comunque mantiene la massima allerta nei confronti dell'uomo e cerca di proteggere al meglio la donna.