CORONAVIRUS

Pescara, personale sanitario no vax: la Asl sospende 40 dipendenti

Sono operatori ausiliari, Oss e collaboratori. Una settimana fa lo stesso provvedimento per altri 25 tra medici e infermieri. Altri 9 restano in bilico

PESCARA. Quaranta dipendenti della Asl di Pescara sospesi dal lavoro perché non vaccinati. Sono operatori ausiliari, operatori socio sanitari e collaboratori professionali sanitari, la cui posizione è stata esaminata oggi (lunedì 22 novembre) dalla Commissione dell'azienda sanitaria. Per altri 9 la decisione è rinviata per ulteriori accertamenti o hanno manifestato l’intenzione di aderire alla vaccinazione.

La Commissione della Asl di Pescara, chiamata ad applicare la normativa sui vaccini per il contenimento dell'epidemia da Covid-19, ha esaminato la posizione di 49 dipendenti, di cui 28 tra operatori ausiliari e Oss e 21 collaboratori professionali sanitari, che finora hanno rifiutato di vaccinarsi contro il Covid o non hanno risposto ai ripetuti inviti da parte dell’azienda sanitaria. La Asl fa sapere che i dipendenti non vaccinati, inseriti in appositi elenchi, erano stati invitati a produrre, entro un termine stabilito, la documentazione comprovante una delle seguenti condizioni: l’avvenuta vaccinazione, l’esenzione o il differimento ai sensi di legge, la presentazione della richiesta di vaccinazione, l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale.

Una volta eseguite le dovute istruttorie, la sospensione è scattata per circa 40 dipendenti su 49. Come gli altri 25 (2 dirigenti medici, 1 dirigente farmacista e 22 infermieri), al centro di un accertamento il 16 novembre scorso, sono tenuti "ad utilizzare tutti gli istituti di assenza residui per l’anno 2021, fino ad azzeramento delle ferie, per essere poi sospesi da ogni mansione", si legge in una nota della Asl. Il provvedimento scatta fino al 31 dicembre prossimo e prevede la sospensione dello stipendio e di altri emolumenti.

"Come dichiarato anche dal Consiglio di Stato - spiega la Asl - la vaccinazione anti Covid-19 del “personale medico e, più in generale, di interesse sanitario risponde ad una chiara finalità di tutela non solo, e anzitutto, di questo personale sui luoghi di lavoro e, dunque, a beneficio della persona, secondo il già richiamato principio personalista, ma a tutela degli stessi pazienti e degli utenti della sanità”. La Commissione della Asl di Pescara agisce in adempienza del decreto legge 1 aprile 2021, n. 44, che obbliga alla vaccinazione anti Covid-19 il personale sanitario ai fini di «mantenere le condizioni di sicurezza nella cura e nell’assistenza» essendo la vaccinazione un «requisito essenziale» all’esercizio della professione".