Pescara, preso a sprangate alla stazione: è grave

Aggredito di notte e colpito alla testa forse da alcuni connazionali, il romeno è stato operato d’urgenza per un’ematoma e ora è in prognosi riservata
PESCARA. Un uomo di 46 anni è stato aggredito e preso a sprangate nella notte tra giovedì e venerdì nei dintorni della stazione.
Si tratta di un romeno senza fissa dimora che, dopo la violenta aggressione per motivi ancora in via di accertamento, è attualmente ricoverato all’ospedale civile dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa. Fortunatamente le sue condizioni, che inizialmente erano apparse gravissime, sembrano migliorare.
Ma a fronte dell’aspetto sanitario, ci sono da chiarire le cause dell’aggressione su cui stanno lavorando i carabinieri allertati proprio dal personale dell’ospedale subito dopo l’arrivo dell’uomo in ospedale.
Secondo una prima ricostruzione, il romeno, che gravita nei dintorni della stazione, sarebbe stato aggredito e preso a sprangate poco prima della mezzanotte di giovedì. Presumibilmente da alcuni connazionali tra i tanti che gravitano nella zona che, nonstante la chiusura notturna della stazione, con il buio si trasforma nel quartier generale dei tanti senza fissa dimora che spesso, come racconta la polizia ferroviaria, litigano per un cartone su cui dormire, per una sigaretta o semplicemente per aver bevuto troppo. Una situazione che ben conoscono le forze dell’ordine che, insieme ai sanitari del 118 intervengono quasi ogni sera nei dintorni della stazione e dell’area di risulta.
L’altra sera, tutto da chiarire ancora il motivo, la lite è stata improvvisa ma violentissima al punto che l’uomo è stato colpito ripetutamente alla testa con una spranga o comunque un pezzo di ferro che l’ha fatto cadere a terra sanguinante. Da una prima ricostruzione, qualcuno, sul posto, avrebbe allertato il 118 che, intervenuto d’urgenza, ha soccorso l’uomo trasportandolo immediatamente all’ospedale dove le sue condizioni sono risultate subito gravissime. In prognosi riservata per il grave ematoma interno, il 46enne è stato poi operato alla testa dall’équipe chirurgica che è riuscita a rimuovere il pericoloso ematoma.
Toccherà adesso a lui, quando le condizioni glielo consentiranno, raccontare agli investigatori che cosa è successo per aiutarli a rintracciare i presunti responsabili. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

