Pescara ricorda le bombe del ’43

15 Settembre 2024

Cerimonia davanti al muro della stazione: «Momento drammatico della città»

PESCARA. Pescara non dimentica. Ieri mattina, in corso Vittorio Emanuele, il vice sindaco Maria Rita Carota, dopo aver accolto le autorità e le associazioni combattentistiche e d'arma, ha deposto una corona di alloro in onore delle vittime civili. Presenti anche l'arcivescovo Tommaso Valentinetti, l'onorevole Guerino Testa, il prefetto Flavio Ferdani, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il presidente del Consiglio comunale Gianni Santilli. «Davanti a questo muro si ricorda uno dei momenti più drammatici della nostra storia: il bombardamento di Pescara del 14 settembre 1943», ha detto la Carota, «Sei giorni appena dopo la firma dell’armistizio, la nostra città fu colpita duramente dagli alleati americani, nonostante la speranza di una tregua e di una pace imminente. Solo quattordici giorni prima, il 31 agosto, Pescara aveva già conosciuto la devastazione di un bombardamento che aveva ridotto in macerie gran parte della città, ma il colpo del 14 settembre portò una nuova ondata di distruzione, cancellando l’80% di ciò che c’era, lasciando dietro di sé morte, dolore e un senso di smarrimento».