Pescara, sagra esclusa dall'infopoint turistico. La polemica: sgraditi al sindaco

28 Luglio 2014

Niente pubblicità in piazza Salotto alle Notti della brigante. Gli organizzatori: censurati per il rapporto con Mascia

PESCARA. «I manifesti inerenti la terza edizione della rassegna Notti della brigante, in programma per i prossimi 1, 2 e 3 agosto, a Spoltore, non potranno essere affissi all'Infopoint di piazza Salotto, perché il sindaco Alessandrini e la sua giunta non hanno autorizzato politicamente la loro installazione». Lo hanno rivelato ieri i responsabili dell’associazione Fontevecchia, di Villa Raspa di Spoltore, presieduta da Luciano Troiano, marito della portavoce dell’ex sindaco Luigi Albore Mascia. L’associazione è organizzatrice dell’evento patrocinato dal Comune di Spoltore e dalla Provincia. «La decisione», ha spiegato una nota dell’associazione «è stata comunicata questa mattina (ieri, ndr) da una signora, operatrice dell'Arci, che ha assunto la gestione dell'Infopoint, alla richiesta dell'associazione Fontevecchia in merito alla mancata affissione sulle pareti in vetro della struttura del nostro manifesto tra le altre decine di iniziative, di Pescara e provincia, regolarmente presenti». «Riteniamo tale risposta inaccettabile», ha proseguito la nota, «e soprattutto lesiva per tutte quelle associazioni che operano facendo affidamento unicamente sulle proprie forze, senza contributi pubblici, e che dunque non hanno chiesto l'avallo o la sponsorizzazione politica di un'amministrazione che ha deciso di riservarsi, evidentemente, il visto politico anche sulla semplice esposizione di manifesti in spazi pubblici, applicando la censura».

«I fatti sono questi», hanno raccontato i rappresentanti dell'associazione, «due settimane fa abbiamo portato un manifesto inerente l'iniziativa all'Infopoint di piazza Salotto, affidato, tramite un bando emanato dal Comune, all'associazione Arci. I due responsabili del front office, al momento presenti, ci hanno gentilmente comunicato che avrebbero affisso quell'unico manifesto non appena sarebbero giunti a scadenza altri annunci già presenti sulle pareti in vetro e sulle tre bacheche in legno installate nella struttura». «Nei giorni scorsi», hanno proseguito i rappresentanti dell’associazione, «abbiamo verificato la mancata affissione del nostro manifesto, ma abbiamo pazientato. Stamane (ieri), mancando ormai appena cinque giorni all'inizio della rassegna, i nostri responsabili sono tornati all'Infopoint per chiedere quando il nostro unico manifesto sarebbe stato esposto e qui la sorpresa: la signora responsabile dell'Arci, addetta al front office, ci ha comunicato che il manifesto non sarà esposto perché “presso l'Infopoint possiamo affiggere solo i manifesti che l'amministrazione comunale, il sindaco e gli assessori, ci autorizzano a installare”». I responsabili dell’associazione sono quindi giunti a questa conclusione: «Il sindaco e gli assessori, evidentemente, si sono riservati anche il visto politico sull’affissione di eventi tesi a promuovere il nostro territorio cittadino e provinciale. Dunque, hanno avuto l'avallo i manifesti che promuovono le escursioni in provincia a bordo dell'asino, o la notte bianca, ma non va bene un unico manifesto teso a promuovere una manifestazione che si svolgerà alle porte di Pescara e che lo scorso anno ha visto la presenza di 2mila persone. Quando abbiamo chiesto la restituzione del nostro manifesto, pagato con fondi dell'associazione, abbiamo scoperto che è stato anche gettato».(cr.pe.)

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