Pescara, sagra non pubblicizzata all'infopoint turistico comunale. Cuzzi: "Non c'è stata censura"

E’ polemica sulla mancata affissione della locandina della Notte dei briganti. Il Comune: servizio gestito dall’Arci. L’associazione: siamo stati discriminati
PESCARA. L’amministrazione comunale prova a smarcarsi sulla mancata assegnazione dello spazio pubblicitario per la manifestazione “Notti della brigante” sulle vetrine dell’Infopoint di piazza Salotto e rispedisce al mittente le accuse di aver censurato la manifestazione a causa delle differenti vedute politiche. Ma i responsabili dell’associazione Fontevecchia, presieduta da Luciano Troiano, marito della portavoce dell’ex sindaco Luigi Albore Mascia, non ci stanno e si dicono «privati di un loro diritto» e «rimpallati tra due organismi»: il Comune da un lato e l’Arci, addetta alla gestione del centro di informazioni turistiche dall’altro. «Chi gestisce il servizio», spiega l’assessore al Turismo Giacomo Cuzzi, «in piena autonomia organizzativa ha stabilito delle regole. Per l'affissione viene data priorità alle iniziative patrocinate o organizzate dal Comune, ma non viene negato spazio per locandine e altro materiale informativo. Non c’è stata alcuna censura né l’amministrazione si occupa di dare priorità a questo o quel manifesto, come vorrebbero teorie alquanto fantasiose». La polemica è sorta in seguito alla decisione di non esporre all'Infopoint di piazza Salotto la locandina che pubblicizza la rassegna “Notti della brigante”, in programma i prossimi 1, 2 e 3 agosto a Spoltore. In base a quanto riferito dai responsabili dell’associazione Fontevecchia, organizzatrice della manifestazione, l’operatrice dell’Arci addetta al front-office avrebbe riferito che «il sindaco e la sua giunta non l'hanno autorizzato politicamente».
«Il nostro unico interesse è promuovere l’immagine della città e offrire servizi ai turisti», risponde l’assessore Cuzzi, lanciando una stilettata alla precedente giunta di centrodestra, «non utilizzeremo mai quella struttura per fini elettorali politici e propagandistici, come invece ha fatto la passata amministrazione durante la campagna elettorale».
«Restano i fatti e la sostanza», ribattono i responsabili di Fontevecchia, «il manifesto non è stato affisso ed è stato persino cestinato. L’assessore Cuzzi scarica le responsabilità del disservizio su chi gestisce l’Infopoint, parlando di autonomia operativa. In realtà le regole dovrebbero essere quelle previste nel bando di affidamento, ovvero il dovere di dare pari dignità e pari spazio a tutte le manifestazioni che mirano alla promozione del territorio, favorendone la più ampia divulgazione. Ma così non è stato. L’associazione Fontevecchia si è vista privata di un diritto e oggi si vede rimpallata tra due organismi che non hanno neanche sentito la necessità o lo scrupolo di porgere delle scuse». Quanto alla passata amministrazione, coincludono, «non ci riguarda visto che siamo un’associazione apolitica che peraltro opera a Spoltore».
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