«Pescara sarà tutta a 30 all’ora» Ecco il piano per le strade sicure

L’assessore Cremonese ha pronta la delibera di indirizzo, andrà in giunta la prossima settimana.
«La limitazione della velocità inizierà nelle zone vicino a scuole, parchi, impianti sportivi e chiese»
PESCARA
Meno velocità sulle strade per rendere Pescara più sicura. È questa la direzione indicata dall’assessore alla viabilità e mobilità sostenibile Alfredo Cromonese, che ha pronto il progetto per trasformare l’intera città in una grande Zona 30 su modello di Bologna e di altre realtà europee. Si parte dai punti più sensibili della rete urbana: le aree davanti alle scuole e intorno ai parchi, nei pressi di chiese e impianti sportivi e in generale i luoghi frequentati da bambini, famiglie e ciclisti.
Il provvedimento si basa su uno studio sui quartieri, commissionato dall’assessorato, che ha incrociato i dati sugli incidenti e individuato una serie di interventi per contenere la velocità. La strada è tracciata: la delibera di indirizzo andrà in giunta già la prossima settima e, una volta approvata, dovrà passare al vaglio delle commissioni consiliari per un primo confronto e poi all’esame del consiglio. «Nel frattempo», spiega Cremonese, «l’idea è di condividere questi obiettivi anche con le associazioni e i residenti dei quartieri, avviando un confronto aperto e un percorso partecipativo, perché tutto è migliorabile».
L’obiettivo è mettere nero su bianco un nuovo modello di mobilità urbana, fondato sulla riduzione della velocità e sulla maggiore sicurezza di pedoni e ciclisti. L’idea è di estendere progressivamente il limite dei 30 chilometri orari all’intera città: non una somma di singole zone 30, ma un progetto complessivo che abbracci l’intero territorio comunale, individuando poi le modalità e le priorità di attuazione. Un provvedimento che, nelle intenzioni dell’assessorato, dovrebbe incidere soprattutto nei contesti in cui la presenza di bambini, ragazzi e pedoni impone maggiore attenzione alla sicurezza stradale. «L’amministrazione e l’assessorato», aggiunge Cremonese, «hanno avviato da diversi mesi uno studio sulla città analizzando il territorio cittadino ed evidenziando le zone di maggiore affluenza pedonale. L’operazione è volta alla tutela della sicurezza stradale e dell’utenza debole, come bambini, anziani, ciclisti e in generale pedoni. Sono state evidenziate intere aree nelle quali intervenire per mitigare la velocità di transito delle auto private».
La trasformazione richiederà anche una valutazione della viabilità, della segnaletica e degli interventi necessari per rendere effettivo il nuovo limite. «Il progetto non prevede soltanto il limite di 30 chilometri orari», aggiunge Cremonese, «ma interventi strutturali sulle strade, effettuando opere di reale limitazione della velocità dei veicoli, dissuasori già sperimentati da questa amministrazione con risultati vincenti, come ad esempio attraversamenti pedonali rialzati, limitatori elettronici della velocità e restringimenti in corrispondenza delle intersezioni con le strade principali».
Il progetto è in evoluzione e partirà da alcune zone della città, per poi attivare un percorso partecipato con i cittadini e valutare l’ampliamento delle aree interessate. «Ringrazio il grande lavoro fatto dagli uffici e dai dirigenti», chiosa Cremonese, «a partire da Giuliano Rossi e Aldo Cicconetti, Emilia Fino e Francesca Marzetti, il responsabile Piergiorgio Pardi e i dipendenti tutti dei settori viabilità e mobilità».
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