Pescara, scatta l'emergenza per un aereo caduto, ma i 70 feriti sono tutti finti / Video

Simulata una maxi emergenza in città con base dei soccorsi in ospedale. Impegnati 200 tra medici, infermieri e soccorritori e una settantina di figuranti e manichini truccati ad arte
PESCARA. A qualcuno è sembrato di vedere immagini simili a quelle di Londra. O di Torino. Dove per ore i soccorsi hanno trasportato decine di feriti agli ospedali a causa di un attacco terroristico e della ressa conseguente al timore di un attentato. Un susseguirsi quasi ininterrotto di sirene che trasportavano feriti, alcuni dei quali gravissimi. Ma quelli di Pescara non erano feriti e morti veri. Questa mattina in città si è svolta semplicemente una “Simulazione di maxi emergenza intraospedaliera”, organizzata dalla Asl con Croce Rossa e Misericordia, che ha avuto come tema il disastro aereo e come nucleo centrale delle operazioni l'ospedale civile, nelle adiacenze dell’ingresso del futuro nuovo pronto soccorso. Un grande set, con “feriti” sanguinanti, manichini amputati, persone in fin di vita.
L’evento ha impegnato circa 200 “attori” tra personale sanitario (50 tra medici, infermieri e amministrativi del pronto soccorso, coordinati dal primario del pronto soccorso Alberto Albani, referente sanitario regionale per le maxi emergenze), associazioni di volontariato, barellieri, logisti, figuranti e ben venti truccatori, ognuno con la sua pettorina colorata di riconoscimento, tutti addestrati a intervenire in una situazione di emergenza. In ospedale sono stati attivati diversi posti letto, tre Tac, una risonanza, un finto blocco operatorio dislocati nelle aree verdi, gialle e rosse (a seconda della gravità del trauma) allestite nei locali adiacenti il punto informazioni e lo sportello delle cartelle cliniche. Una settantina il numero dei finti feriti, tra volontari del soccorso, simulatori e manichini, tutti ottimamente rifiniti dai truccatori che hanno realizzato mani squarciate, teste rotte e lesioni profondissime e verosimilimente sanguinati. Decine i mezzi di soccorso impiegati prevalentemente da Croce Rossa e Misericordia, ma anche di vigili del fuoco, polizia, carabinieri e polizia municipale, che si sono occupati di gestire il flusso di traffico intorno all'ospedale. L'esercitazione, iniziata alle 9, si è conclusa alle 12,30. Con la piena soddisfazione di tutti i protagonisti.

