Pescara, scontro fra due auto e carambola sullo scooter

9 Novembre 2014

Incidente sotto la sede dell’istituto Acerbo: uno dei due veicoli finisce addosso a un uomo di 74 anni in sella a un motociclo che finisce in ospedale

PESCARA. Due auto e uno scooter sono rimasti coinvolti in uno scontro che, nella tarda mattinata di ieri, si è verificato sotto la sede dell'istituto Tito Acerbo, all'altezza dei due sottopassi tra via Michelangelo e via Ferrari.

Ad avere la peggio è stato il conducente del motociclo, un uomo di 74 anni che ha riportato delle fratture agli arti inferiori, almeno stando ai primi accertamenti eseguiti in ospedale. In base alla ricostruzione dei fatti fornita dalla polizia municipale nelle ore successive allo scontro, l'uomo che guidava il Malaguti Password è stato investito all'improvviso, mentre si muoveva o forse era fermo nei pressi del semaforo sotto il muraglione della scuola. A travolgerlo è stato uno dei due veicoli che si sono urtati tra loro. I fatti sarebbero andati così, ma il condizionale è d'obbligo perché la dinamica è ancora tutta da chiarire.

Una Fiat Punto condotta da un 45enne di Lanciano, uscendo dal sottopasso di via Michelangelo in direzione mare-monti immettendosi su via Ferrari, forse per svoltare a sinistra, è entrata in collisione con un'altra Fiat Punto, condotta da un 50enne di Milano, che invece si spostava su via Ferrari in direzione sud - nord. Questo veicolo, dopo lo scontro con il primo, ha sbandato e si è spostato sulla sinistra, finendo sull'altra corsia, dove in quegli istanti si trovava il Malaguti, che arrivava dalla parte opposta o probabilmente era fermo.

L'uomo sul motociclo è finito violentemente a terra e di lì in ospedale e nei minuti successivi il personale dell'Infortunistica della polizia municipale, diretto da Paolo Costantini, ha avviato i rilievi. E' verosimile che una delle due auto non abbia rispettato il segnale rosso al semaforo, ma anche su questo punto i vigili vogliono vederci chiaro e qualcosa in più si saprà dopo aver ascoltato le parti ed eventuali testimoni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA