Pescara, sequestrati 576 chilogrammi di tonno rosso

11 Novembre 2016

Gli uomini della Guardia Costiera hanno inseguito dei diportisti che, dopo aver sbarcato 17 tonni lungo il fiume Pescara, si sono accorti dell'arrivo dei militari e sono fuggiti. Il pesce probabilmente era destinato al mercato romano

PESCARA. Tornano a Pescara a distanza di alcuni mesi i sequestri di tonno rosso, di cui è vietata la pesca. In questo caso gli uomini della Guardia Costiera del capoluogo adriatico hanno recuperato nella nottata di ieri 17 esemplari di Thunnus Thynnus, per un totale di 576 chilogrammi. Il prodotto ittico è stato infatti catturato in un periodo dell'anno non consentito dalla legge, e presumibilmente pescato da diportisti, che hanno provveduto a sbarcare i tonni lungo il fiume Pescara, per poi destinarli probabilmente al mercato nero della Capitale. I diportisti, una volta capito di essere osservati dai militari, hanno abbandonato il pescato, dandosi, poi alla fuga. Il sequestro operato nelle ultime ore si inserisce nell'ambito dell'attività di polizia marittima della Guardia Costiera tesa ad assicurare il rispetto della normativa nazionale ed europea sulla pesca del tonno rosso. Il prodotto sequestrato, dichiarato idoneo al consumo umano dal servizio veterinario dell'Asl di Pescara, è stato devoluto in beneficenza. I controlli sulla filiera della pesca, da parte dei militari della Guardia Costiera continueranno anche nelle prossime settimane per la tutela dei consumatori e di tutti i commercianti rispettosi della legge.