Pescara, sgomberato il mercatino abusivo dei senegalesi

18 Maggio 2016

Alle 4 di mattina un'imponente forza pubblica blocca le strade di accesso alla stazione e libera l'area occupata. Alessandrini: «Presto una soluzione per chi è in regola»

PESCARA. Prima sono state bloccate tutte le strade di accesso, da via de Gasperi a via Michelangelo fino al parcheggio della stazione. Quindi alle 4 in punto i poliziotti del Reparto Mobile della Polizia (la Celere), insieme a Polizia municipale, Guardia di Finanza e agenti della Questura, con il supporto di Carabinieri e Forestale, hanno identificato tutti i senegalesi presenti al mercatino della stazione di Pescara centrale (circa una cinquantina che dormivano lì) e subito dopo hanno cominciato le operazioni di sgombero, liberando dalle bancarelle tutta la merce presente. La forza pubblica ha dato così seguito all'ordinanza sindacale "contingibile e urgente" del sindaco di Pescara Marco Alessandrini per "eliminare i gravi pericoli che minacciano la sicurezza urbana, (seguono articoli) contrasto ai fenomeni di alterazione del decoro urbano ed in particolare dell'abusivismo commerciale e dell'illecita occupazione di suolo pubblico".

I commercianti senegalesi hanno deciso di recarsi tutti alle 8 in Comune per parlare con il sindaco Alessandrini. Sperano almeno di recuperare la merce e di non perdere giorni di lavoro in attesa di una sistemazione. Secondo Maurizio Acerbo di Rifondazione comunista, "basta leggere le cinque pagine dell'ordinanza per accorgersi che inadempiente è l'amministrazione, che non ha ancora predisposto l'alternativa e che violando impegni presi ordina lo sgombero. Viene da chiedersi: cosa sarebbe accaduto e cosa avrebbero detto gli stessi esponenti di Pd e Sel se un'operazione del genere la faceva Mascia?".

Aggiornamento ore 10. È in corso un incontro al municipio di Pescara tra gli ambulanti senegalesi e il sindaco Marco Alessandrini dopo lo sgombero del mercato abusivo della stazione ferroviaria, scattato all'alba di oggi ad opera delle forze dell'ordine. Decine di senegalesi avevano assistito in silenzio, a distanza, mentre banchetti e tendoni venivano smantellati. L'area in questione, sotto al rilevato ferroviario, sottoposta a sequestro amministrativo, è stata transennata, per la successiva bonifica. Imponente e massiccia la presenza di forze dell'ordine: circa 150 gli uomini presenti tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, con i reparti mobili. Presenti inoltre, tra gli altri, decine di agenti della Polizia municipale, Vigili del Fuoco, personale sanitario del 118, assistenti sociali e addetti della Attiva. Non si sono registrate particolari tensioni, se non momenti di sfogo individuale da parte dei senegalesi, molti dei quali in lacrime. Hanno assistito alle operazioni di sgombero diversi esponenti politici, tra cui Maurizio Acerbo, componente della segreteria nazionale del Prc, il coordinatore provinciale di Sel, Daniele Licheri, e quello cittadino, Roberto Ettorre.

Dichiarazione Alessandrini. «Stiamo lavorando e non da oggi per trovare una soluzione al mercatino etnico. Noi siamo per una integrazione pacifica e accogliente, e voglio dire per questo grazie agli uomini delle forze dell'ordine perché le operazioni di sgombero si sono svolte senza grossi problemi». Lo ha detto il sindaco di Pescara che ha poi parlato di quello che accadrà da oggi e fino al nuovo progetto del mercatino: «Andremo avanti veloce per cercare una soluzione. Ma permettetemi di dire che le operazioni di sgombero hanno funzionato visto che nelle ore precedenti c'era stata tensione e quella dell'incolumità delle persone era la prima preoccupazione. Ora guardiamo al futuro, considerando che abbiamo individuato la nuova area del mercatino che sorgerà nel terzo sottopasso della Stazione. In queste ore mi incontrerò con i funzionari dei vigili del fuoco per quanto concerne la documentazione riguardante la sicurezza e Trenitalia, compartimento di Ancona. Lavoriamo affinché possa sorgere non una copia del vecchio mercatino, ma uno completante nuovo dove troveranno posto tutti quegli ambulanti in regola. La legalità sarà alla base del nuovo spazio che conta una ampiezza di 90 metri per 20. Ho parlato - ha concluso il sindaco - con gli esponenti della comunità senegalese, spiegando che per tutti coloro che sono in regola ci sarà sempre posto». Sotto il Comune la comunità africana ha dato vita ad un sit-in con esponenti di Sel e Rc, cui ha fatto seguito anche la preghiera musulmana.