Pescara, sorprende i ladri nella sua auto e ne "arresta" uno

18 Settembre 2016

L'episodio la scorsa notte al parcheggio della golena sud, spesso frequentata da tossicodipendenti e parcheggiatori abusivi. Sorpresi a rovistare nell'abitacolo, uno aggredisce il proprietario della macchina e l'altro fugge con un obiettivo fotografico. La polizia arresta con l'accusa di rapina un trentaseienne di Lanciano

PESCARA. La serata romantica a Pescara Vecchia si è trasformata in una rissa con i ladri per una giovane coppia. E' quanto accaduto la scorsa notte nel parcheggio della golena sud, lungo il fiume, sotto via del Bagno Borbonico e corso Manthonè, la zona dei ristoranti e dei locali preferita dagli innamorati. Una zona buia che spesso, purtroppo, è frequentata da tossicodipendenti e parcheggiatori abusivi. La coppia, probabilmente dopo aver finito la cena, è tornata al parcheggio per riprendere la macchina, ma nell'auto ha trovato due giovani che stavano rovistando nel cruscotto e nell'abitacolo, con l'evidente intenzione di rubare quello che c'era. Il proprietario dell'auto si è dunque avvicinato di corsa e ha chiesto cosa stessero facendo, ma per tutta risposta uno dei due ladri gli si è avventato contro, aggredendolo con calci e pugni, mentre l'altro è fuggito a piedi. Durante la lotta, mentre il proprietario dell'auto cercava di trattenere il ladruncolo, la ragazza ha chiamato il 113, e in breve tempo gli agenti di una volante della polizia si è fiondata nella golena sud. Dopo aver percorso pochi metri, gli agenti hanno notato tra le auto in sosta la presenza di un giovane che cercava di trattenere un'altra persona. Agli arresti è dunque finito Giuseppe Luciano, 36 anni di Lanciano, accusato di rapina in concorso con persona rimasta ignota.
La vittima, nel controllare l'interno dell'abitacolo della sua auto, ha poi riferito agli agenti che mancava un'obiettivo della sua macchinetta fotografica, sicuramente rubato dal complice poi fuggito a piedi. Luciano è stato quindi portato in Questura per gli accertamenti e, su diposizione del magistrato di turno, rinchiuso nella Casa circondariale di San Donato in attesa della convalida dell'arresto che si terrà lunedì mattina in tribunale.