Pescara, sorpreso a vendere farmaci dopanti: arrestato giovane culturista

1 Giugno 2017

Obbligo di dimora per un 27enne fermato dai carabinieri due volte: in auto scatole di nandrolone, testosterone e trenbolone. Denunciato un suo "cliente"

PESCARA. Sostanze dopanti acquistate all'estero via internet e rivendute nel mercato nero che affianca alcune palestre di Pescara. Con questa accusa i carabinieri del Nucleo antisofisticazione e salute (Nas) di Pescara hanno arrestato un giovane culturista, assiduo praticante di body building. L'arresto per commercializzazione illegale di farmaci dopanti è avvenuto ieri notte, e ad essere fermato due volte nel giro di poco più di un'ora è un 27enne di Silvi, assiduo frequentatore di palestre. Tutto nasce da un normalissimo controllo alla circolazione stradale effettuato dai carabinieri della stazione di Pescara Scalo, avvenuto lo scorso pomeriggio. Nel corso dei servizi intensificati nelle aree e davanti ai locali della movida cittadina, che stanno impegnando anche i Carabinieri del Nas, è stato intimato l'alt a un’utilitaria condotta da un giovane originario del teramano, dal fisico decisamente imponente. È un particolare che non passa inosservato e, da un’ispezione nel veicolo, vengono individuate alcune confezioni di farmaci notoriamente anabolizzanti, tra i quali il trenbolone e il testosterone. Il giovane è frequentatore di palestre, ma non fornisce motivazioni plausibili circa il possesso di un così cospicuo quantitativo di sostanze anabolizzanti. Intervengono in supporto gli Ispettori Antidoping in servizio al Nas di Pescara che, da subito, verificavano che tutti quei farmaci, provenienti peraltro da circuiti esteri ed illegali, non potessero essere per uso personale. Veniva pertanto operato il sequestro ma, dal momento in cui il giovane “palestrato” lasciava la Caserma, i Nas hanno preso a seguirlo e a controllare ogni suo movimento. Rientrato a casa, poco dopo viene visto uscire con una busta. Il giovane raggiunge con la sua utilitaria l'area parcheggio di un supermercato, e sembra che voglia fermarsi per andare a fare la spesa. Invece accosta la sua auto a un altro veicolo e cede il fantomatico sacchetto della “spesa” a un altro giovane. Scatta quindi il controllo dei carabinieri: i Nas, coadiuvati da un equipaggio del Radiomobile dei carabinieri di Pescara, perquisiscono i due. Vengono trovate alcune centinaia tra fiale e pasticche di sostanze farmacologicamente attive ad azione dopante e anabolizzante: trenbolone, testosterone e ormone della crescita. Scattano le manette ai polsi del giovane teramano per il reato di commercializzazione di farmaci dopanti attraverso canali diversi da quelli ufficiali, così come prevede la rigidissima normativa antidoping. Nel veicolo dell'acquirente, un professionista del mondo sanitario pescarese, i militari individuano altre sostanze: occultati sotto un tappetino, confezioni di farmaci dopanti, tra cui alcune fiale di nandrolone, per il quale scatta una segnalazione all'Autorità giudiziaria. Per quanto riguarda il palestrato, dopo la convalida dell'arresto il giudice ne ha disposto l'obbligo di dimora.