Pescara, sperona i carabinieri con un'auto rubata: arrestato

23 Maggio 2015

Inseguimento rocambolesco lungo diverse strade e anche sull'asse attrezzato. Poi il 26enne responsabile viene individuato e fermato

PESCARA. Nottata movimentata per i carabinieri della compagnia di Pescara che, in tre distinti episodi, in città e nell'entroterra, hanno arrestato tre persone per reati quali furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. In un caso l'arresto è avvenuto al termine di un rocambolesco inseguimento per le vie del capoluogo adriatico. I militari, infatti, hanno notato un'auto sospetta, una Opel, che, invece di fermarsi, è fuggita a tutta velocità.

Ne è scaturito un inseguimento lungo diverse strade e anche sull'asse attrezzato, con il mezzo del fuggitivo che ha tentato più volte di speronare le gazzelle, una delle quali si è alzata ricadendo violentemente sull'asfalto, riportando danni ingenti. La Opel è stata poi trovata nel quartiere Rancitelli e le ricerche sono proseguite a piedi. Il fuggitivo, un 26enne di Pescara, D.T., è stato trovato nascosto tra gli autobus, nel parcheggio della Gtm. È stato arrestato per furto aggravato dell'auto - aveva sottratto le chiavi ad un amico - resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, oltre che per guida con patente revocata. I carabinieri coinvolti nell'incidente ne avranno per una decina di giorni. A Spoltore (Pescara), per maltrattamenti in famiglia, è stato arrestato un 36enne del posto, con problemi di tossicodipendenza: i militari lo hanno sorpreso mentre, in casa dello zio, armato di coltello e siringa, aggrediva l'uomo, padrone di casa.

Già in passato il 36enne si era reso protagonista di episodi simili, con comportamenti violenti nei confronti dei familiari per avere soldi per acquistare droga. L'uomo ora è in carcere. I Carabinieri, coordinati dal capitano Claudio Scarponi, hanno arrestato a Pescara anche un 38enne romeno, per il reato di tentato furto aggravato: la pattuglia lo ha notato armeggiare vicino alla porta di ingresso di una parafarmacia; alla vista dei militari ha tentato la fuga, ma è stato bloccato ed arrestato. Addosso aveva un grosso cacciavite con cui aveva già forzato la parte inferiore della porta a vetri..