Pescara, stangata: l'opposizione non ci sta: "Commissione d’inchiesta verifichi i buchi in bilancio"

29 Agosto 2014

La richiesta di 9 consiglieri di minoranza dopo gli aumenti di Imu e Tasi. Martedì in consiglio mille emendamenti del centrodestra e protesta dei 5 Stelle

PESCARA. Una commissione speciale d’indagine con il compito di effettuare una verifica capillare sui conti del Comune e sulla gestione finanziaria portata avanti negli ultimi 10 anni di amministrazione. La richiesta è stata avanzata dai 9 consiglieri comunali del centrodestra, che a pochi giorni dall’approvazione in aula delle nuove aliquote Imu (l’imposta municipale unica sugli immobili) e Tasi (la tassa sui servizi indivisibili quali polizia urbana, illuminazione pubblica, verde e manutenzione strade) contestano la decisione del sindaco Pd Marco Alessandrini e dell’assessore Bruna Sammassimo di portare i tributi e l’addizionale Irpef ai massimi livelli, cercando in questo modo di risanare le casse in rosso dell’ente.

L’opposizione, forte dell’analisi tecnica dell’ufficio ragioneria che nei mesi scorsi aveva limato il buco da 35 milioni di euro di residui inesigibili paventato in un primo momento, ha indirizzato la richiesta al presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli. A firmarla sono stati i consiglieri Marcello Antonelli, Guerino Testa, Carlo Masci, Luigi Albore Mascia, Vincenzo D’Incecco, Fabrizio Rapposelli, Eugenio Seccia, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore. Inoltre Forza Italia, Nuovo centrodestra e Pescara futura hanno già annunciato la volontà di paralizzare la discussione sull’aumento delle aliquote dei tributi municipali attraverso la presentazione di oltre mille emendamenti. E lo stesso farà anche il consigliere di maggioranza Massimiliano Pignoli, eletto con la lista Teodoro.

Nel frattempo il Movimento 5 stelle si prepara a una protesta «scenografica», martedì mattina in consiglio, con l’appoggio dei cittadini pescaresi che dovranno subire aumenti dai 200 ai 400 euro in più all’anno. «Non sono più accettabili le continue balle raccontate dal sindaco Alessandrini e dall’assessore Sammassimo sulla situazione finanziaria del Comune, con il tentativo di giustificare il prelievo forzoso che la maggioranza si appresta ad effettuare nelle tasche dei contribuenti con la motivazione del buco ereditato e peraltro smentito dagli stessi uffici», spiegano Antonelli e D’Incecco, chiamando in causa i tagli del governo Renzi.

In base ai calcoli dei tecnici, infatti, la Tasi al 2,5 per mille porterà un gettito di 10 milioni e 400 mila euro, cioè la stessa cifra che fino allo scorso anno lo Stato versava ai Comuni. «Abbiamo amministrato la città fino a maggio scorso», concludono, «abbiamo la coscienza a posto. Poiché abbiamo depositato la richiesta di istituzione di una commissione speciale d’indagine sulla gestione finanziaria dell’ente dal 2004 al 2014, verificheremo se il centrosinistra sarà altrettanto disponibile a fare piena luce sulle attività svolte anche durante la sindacatura D’Alfonso/D’Angelo».

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