Pescara, tassista rapinato da falsi clienti

29 Gennaio 2015

Due uomini coperti da sciarpe e cappucci hanno prima costretto l'autista a fermarsi e poi con la minaccia di un coltello a consegnare 150 euro e il cellulare

PESCARA. Appuntamento con i rapinatori nella notte. E' accaduto ieri a Pescara verso l'una a un tassista che aveva risposto a una chiamata del Radiotaxi. Giunto in via Salara Vecchia, vicino agli abitati che costeggiano la zona industriale della Tiburtina, il tassista ha trovato due uomini ben coperti da sciarpe e cappucci, vista anche la serata fredda. Uno dei clienti si è seduto accanto a lui, l'altro nel sedile posteriore. Dopo due minuti con una scusa uno dei clienti ha chiesto al tassista di accostarsi un attimo, e non appena questi lo ha fatto è stato aggredito alle spalle dall'uomo seduto dietro, che gli ha tirato pugni alla testa e ha tentato di afferrargli il collo, mentre quello seduto accanto ha estratto un coltello. Vista l'iniziale resistenza, il bandito armato gli ha sferrato anche diversi colpi di coltello, ferendo superficialmente il tassista alla coscia, alla mano e all'addome. A questo punto il tassista si è arreso consegnando ai rapinatori tutto quello che aveva: banconote per 150 euro e il suo telefonino personale. I due si sono allontanati a piedi e l'uomo si è diretto subito in questura per la denuncia della rapina. Qui il dirigente della Squadra volante, Dante Cosentino, ha richiesto l'intervento di un'ambulanza con i medici del 118 per le prime cure. Trasportato in ospedale, al tassista è stata rilasciata una prognosi di 15 giorni per trauma cranico e ferite lacero contuse. A dare la caccia ai rapinatori ora sono gli uomini della squadra mobile.