Pescara, tassista rapinato e accoltellato: due arresti

Lo scorso 29 gennaio l'autista venne aggredito e derubato in via Salara Vecchia da due falsi clienti
PESCARA. Due arresti per l'aggressione con rapina di un tassista, il 29 gennaio scorso, in via Salara Vecchia nel quartiere Rancitelli di Pescara, da parte di falsi clienti. Sono stati eseguiti dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Pescara, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare del gip Maria Michela Di Fine. In carcere Andrea Sborgia, 40 anni, e Massimo Rendine (41), entrambi pescaresi. L'ipotesi è rapina aggravata, lesioni ed uso fraudolento di carta di credito.
Il tassista aveva risposto ad una chiamata del servizio Radiotaxi facendo salire a bordo due uomini, uno dei quali con il volto coperto da un passamontagna. Sul momento, il tassista non si era insospettito, considerando la temperatura rigida. Costretto ad accostare, fu preso a pugni e colpito con un coltello all'addome ed a una gamba, quindi fu rapinato di 170 euro in contanti, una carta bancomat, un telefonino ed un navigatore satellitare. Subito dopo i due riuscirono a prelevare con il bancomat rubato 500 euro.
Le indagini partite subito dopo la rapina ha avuto un impulso determinante con l'analisi di numerosi tabulati telefonici - partendo dal numero da cui era partita la chiamata al radiotaxi - e la visione delle immagini registrate dalla telecamera di sorveglianza della banca dove erano stati fatti i prelievi.

