Pescara tra le 5 città più calde d’Italia

1 Agosto 2017

Allerta del ministero della Sanità. L’esperto De Palma: «Fino alla prossima settimana umidità record e afa anche di notte»

PESCARA. Pescara tra le città più calde d’Italia oggi e domani. Secondo il bollettino diffuso dal ministero della Salute, Pescara figura tra le cinque città (con Bologna, Campobasso, Frosinone e Roma) dove, in questi due giorni, è previsto il livello massimo di caldo.
È il livello 3 che negli stessi giorni scende a 1, ad esempio, a Catania, Palermo o Reggio Calabria, e che indica condizioni di emergenza dettate dall’ondata di calore, con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive. E non solo sui gruppi ritenuti solitamente a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.
Un bollettino che definisce i livelli di rischio per la salute, tenendo conto che questi possono variare da una città all’altra in base al contesto geografico e alle condizioni meteorologiche a cui la popolazione è abituata. In base a tutto questo, Pescara e i pescaresi sono stati classificati al massimo livello di rischio, il numero 3, che fa scattare l’allerta del Ministero ai servizi sociosanitari locali.
E quanto durerà quest’ondata annunciata? La risposta, per quanto riguarda Pescara, arriva da Giovanni De Palma, meteorologo di Abruzzo meteo: «Il problema di questa ondata di calore sarà la persistenza. A parte questi primi due giorni, il caldo e l’afa persisteranno fino alla prossima settimana». Il problema, a sentire l’esperto, non è dunque l’intensità del caldo, ma in questo caso la sua durata: «Quando, come questa volta, si annunciano diversi giorni di caldo molto intenso, con temperature al di sopra anche di dieci gradi dal solito, la situazione inizia a essere pesante. Soprattutto per le persone anziane».
E non tragga in inganno il termometro. «Ci sono città, come L’Aquila ad esempio, e le zone interne in generale», riprende l’esperto, «dove in questi giorni si supereranno anche i 40 gradi, e sulla carta farà più caldo di Pescara. Ma non è così. Perché a Pescara entra in gioco l’umidità che sarà molto più elevata del solito. Questo significa che i 40 gradi delle zone interne non saranno percepiti dalla popolazione come, al contrario, avverrà in riva al mare con temperature più basse, tra i 30 e i 34 gradi, ma con tassi di umidità che potranno arrivare all’80 per cento. Umidità», va avanti De Palma, «che la sera aumenterà, impedendo la dispersione di calore nello spazio. Questo significa che farà caldo anche la notte, con le temperatura che scenderanno al massimo a 27, 29 gradi».
Per avere un po’ di refrigerio bisognerà andare in montagna, «ma oltre i 1200 metri di altezza», consiglia De Palma. Il quale, però, avverte: «Dopo tutto questo caldo, conseguenza dell’espansione dell’anticiclone nord africano, al primo peggioramento rischiamo temporali violenti, perché dopo tanto accumulo di energia, con le temperature dei mari molto elevate, se arriva la perturbazione atlantica non ce la caveremo con una semplice pioggia, ma con temporali piuttosto violenti».
Ma per questa settimana, e fino ai primi giorni della prossima, non sono previsti peggioramenti, anzi. «Caldo e solo caldo con qualche annuvolamento nelle zone montuose», conclude De Palma. (s.d.l.)
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