Pescara tra le più calde d’Italia E salgono i malori tra gli anziani

24 Luglio 2022

Il direttore del 118: «Numeri elevati, in aumento interventi per svenimenti, vertigini e colpi di calore» E dal reparto di Geriatria il direttore Rosa Scurti avverte: «Da noi arrivano disidratati, bisogna bere»

PESCARA. Dopo due giorni da bollino arancione, oggi Pescara sarà una delle 19 città italiane in assoluto più bollenti, secondo il bollettino del ministero della Salute che con il bollin rosso mette in allerta i servizi sociali e sanitari. Già alle 8 sono previsti 29 gradi, che saliranno a 35 alle 14 con una temperatura percepita ancora più elevata. A complicare il tutto, infatti c'è l'alto tasso di umidità.
Intanto già quella di ieri è stata una giornata di grande lavoro per i sanitari del 118 e del pronto soccorso a causa dei malori e dei traumi, alcuni dei quali causati proprio da svenimenti e malesseri improvvisi.
«Stiamo registrando», spiega Vincenzino Lupi, direttore del 118, «numeri elevati. In aumento sono proprio gli interventi dovuti al caldo e quindi per svenimenti, sindromi vertiginose, episodi lipotimici, colpi di calore. Nella mattinata di oggi (ieri ndc), ne abbiamo effettuati diversi, oltre che al mare anche nelle zone interne. Ma se gli interventi per il caldo sono in aumento, iniziano a subire una flessione invece quelli dovuti al Covid».
A risentire maggiormente delle temperature roventi e dell'afa sono soprattutto gli anziani. «Arrivano da noi in ospedale», spiega Rosa Scurti, direttore facente funzioni dell'Unità operativa complessa di Geriatria, «con febbre, infezioni urinarie e disidratazione. Dal momento che spesso le persone di una certa età hanno una ridotta percezione della sete, l'invito ai familiari è di fare attenzione e cercare di farle bere. E poi sarebbe opportuno che con il caldo di questi giorni uscissero il meno possibile di casa, e comunque nelle ore meno soleggiate, indossando sempre indumenti chiari, in fibre naturali. Altri consigli sono quelli di seguire un’alimentazione leggera e contattare subito qualcuno se non ci si sente bene».
E tante sono state, nelle ultime ore, le chiamate arrivate al servizio di pronto intervento sociale che vede impegnati il Comune di Pescara, il Corpo volontari della protezione civile di Montesilvano Onlus e l’Humanitas di Pescara.
«Nel giro di poco tempo», spiega l'assessore all’associazionismo sociale Nicoletta Di Nisio, «abbiamo ricevuto almeno una decina di telefonate da parte di persone tra i 70 e gli 80 anni. Erano impaurite e volevano che i nostri volontari andassero a casa loro per misurare la pressione e l’ossigenazione del sangue. Questo fa capire che, soprattutto fra i più anziani, c’è paura. Una paura alimentata anche dall’emergenza sanitaria. Considerato il gran caldo, torniamo a invitare chi è solo, chi ha problemi di salute a non uscire. Per qualsiasi esigenza possono contattarci, noi ci siamo». Rivolgendosi al servizio di pronto intervento sociale «è possibile ricevere a domicilio i farmaci di cui si ha bisogno, essere accompagnati a visite mediche d’urgenza o già programmate e farsi consegnare la spesa se non è possibile muoversi da casa per le alte temperature o perché si hanno problemi di deambulazione», fa presente l’assessore Di Nisio. «Abbiamo riproposto anche quest’anno il servizio, perché ci sono tante persone che hanno la famiglia lontana o perché, magari, non hanno nessuno che le accudisca se non stanno bene».
Chi vuole usufruire dell'assistenza, può contattare il Comune (085 4283043 – dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30, martedì e giovedì anche dalle 15 alle 18), i volontari della protezione civile (327 0152509, dal lunedì al venerdì con orario 8.30-12.30) e il personale dell’Humanitas (351 5989185, il venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18).