Pescasseroli e Santo Stefano le due regine d’Abruzzo

Artisti, manager, medici, docenti, rappresentanti delle professioni raccontano i loro posti preferiti C’è tanta montagna, ma anche tanto mare con Vasto, Fossacesia e la Costa dei trabocchi
In testa a tutti c’è Pescasseroli, cuore del Parco nazionale d’Abruzzo. Seguono Santo Stefano di Sessanio e Vasto con la Costa dei trabocchi. Infine, Prati di Tivo. Sono queste le località regine d’Abruzzo secondo un campione di personaggi ed esponenti della società civile sentiti dal Centro: attori, musicisti, docenti universitari, medici, sindaci, manager, rappresentanti delle professioni. Luoghi simbolo della regione, ma anche luoghi del cuore per chi li frequenta e li ama.
Nina Palmieri, inviata de Le Iene, vota Santo Stefano di Sessanio e «In su la tera a Tagliacozzo», la zona antica della cittadina della Marsica occidentale. Per lo chef stellato William Zonfa il simbolo del suo amore per l'Abruzzo è il castello cinquecentesco dell'Aquila. «I miei nonni vivevano lì», racconta, «e tutti i pomeriggi dopo la scuola assieme a loro passeggiavo intorno al castello». L'Emissario di Claudio a Capistrello è sempre nei pensieri di Pina Di Domenico, del Lions Club di Avezzano, mentre per Gabriella Dell'Olio, vice presidente nazionale del Terziario donna di Confcommercio, è senza dubbio il Parco nazionale. Il maestro Jacopo Sipari, direttore artistico del festival internazionale di Mezza Estate a Tagliacozzo, pensa sempre a Pescasseroli, dove si trovano le sue radici, ma sta facendo breccia nel suo cuore anche la cittadina citata da Dante nella Divina Commedia, mentre per Antonio Carrara sul podio c'è la sua Pettorano sul Gizio.
IL POSTO DELLA CUCINA
«Io amo la nostra cucina», spiega il pianista Nazzareno Carusi, «quindi "La Taverna de Li Caldora" di Carmine Cercone a Pacentro, la "Madonna delle Vigne" e poi “Dietro Castello” nella mia Celano». Luca Gianotti, fondatore de la compagnia dei Cammini e ideatore del cammino dei Briganti, il luogo più importante dell'Abruzzo è Decontra, frazione di Caramanico Terme con i suoi 30 residenti. E' tradizionalista invece Riccardo Savella, presidente gruppo giovani della Provincia dell'Aquila e presidente di Federazione Moda Italia, che nel cuore ha la sua Avezzano e precisamente piazza Mercato e il quartiere di Pucetta.
LA SISTINA D’ABRUZZO
Fausto Di Nella, presidente dell’associazione Il Cammino di San Tommaso candida una località aquilana: «Direi Caporciano, con l’oratorio di San Pellegrino a Bominaco. Viene chiamata la Cappella Sistina d’Abruzzo, è un vero gioiello». Giulio Borrelli, neo sindaco di Atessa esprime due preferenze: Rocca Calascio per quanto riguarda i monti e Punta Aderci per il mare. «Tra le tante attrattive dell’Abruzzo» dice «ho scelto queste due perché significative da un punto di vista paesaggistico e anche personali. Si potrebbe dedicare una giornata a entrambi, una giornata di bellezza».
Anna Nenna D’Antonio, ex deputata è categorica: «Dico che è San Vito il paese più bello d’Abruzzo, non solo per un fatto personale, perché è oggettivamente così». Emidio Cipollone (arcivescovo di Lanciano-Ortona) sente il richiamo delle radici: «Di certo ho la Marsica nel cuore, il mio paesello (Cese dei Marsi), Avezzano, Pescina, la Marsica. Poi da quando sono qui ho scoperto due città bellissime come Lanciano e Ortona e tutti i paesi che le circondano».
IL LUOGO NATIO
Per regista Pierluigi Di Lallo il posto più bello d'Abruzzo «resta il mio paese natio, Rocca San Giovanni. Un po' perché è il luogo del cuore, ma soprattutto perché unisce un borgo bello, signorile e tranquillo, con il mare. E poi sul grande schermo rende benissimo».
«La località più bella d’Abruzzo? Vasto». E’ questa l’opinione dell’architetto Francesco Paolo D’Adamo. «È la regina perché coniuga cultura, bellezze naturali e buon cibo». Lo storico vastese Luigi Murolo cita Pescocostanzo e Scanno. «La conservazione del borgo e l’ aspetto architettonico fanno di Pescocostanzo un centro unico in tutta la regione. Scanno si distingue, invece, per la tradizione, il costume e per la parte naturalistica ricompresa lungo la Valle del Sagittario». Sceglie due località anche il professor Nicolangelo D’Adamo, preside in pensione: «Per quanto riguarda la costa non ho dubbi: è Punta Aderci la località regina per la sua bellezza. Per quanto riguarda l’interno preferisco Pescasseroli, che ha dato i natali a Benedetto Croce».
MAIELLA NEL CUORE
Per l’attore teatino Federico Perrotta al top delle preferenze c’è la montagna. «Ho la Maiella nel cuore, perché rappresenta le mie origini, ma in questo momento mi sento legatissimo al Gran Sasso. Nei suoi tre versanti: quello aquilano, con Campo Imperatore e Santo Stefano di Sessanio, quello teramano con Prati di Tivo e quello pescarese che purtroppo ho scoperto con la tragedia di Rigopiano. L’ultima volta ci sono stato proprio per partecipare alla commemorazione per i sei mesi dalla catastrofe».
Non sapendo cosa scegliere, la presidente provinciale di Confcommercio Chieti, Marisa Tiberio, ha optato per una scelta affettiva: «Fermo restando che l’Abruzzo è bello tutto, cito due località a cui sono molto affezionata perché mi ricordano la mia infanzia: Pennapiedimonte e Guardiagrele. In questi due particolarissimi centri montani, per motivi di famiglia, ho passato tante estati e così ho scoperto la bellezza di quei luoghi e dei paesaggi della nostra montagna».
Il rettore dell'università di Teramo, Luciano D'Amico, parla di Torricella Peligna, paese dei suoi genitori, come luogo del cuore, ma individua anche come mete turistiche ottimali in Abruzzo tutte quelle sulle due montagne simbolo d'Abruzzo: il Gran Sasso e la Maiella.
Il jazzista Paolo Di Sabatino sceglie Atri. «E' una città antica e ben tenuta, si vede che è una città "amata". Ha ancora il teatro ottocentesco, che ospita diverse manifestazioni e una stagione teatrale. Ma in generale è una città culturalmente viva, penso anche al festival di jazz "Rumori mediterranei"».
Per il presidente di Confindustria Teramo Cesare Zippilli è Pineto la meta turistica da non perdere.
GIULIANOVA FELICITÀ
Il direttore generale della Asl di Teramo, Roberto Fagnano, sceglie Vasto: «Ha sia la spiaggia che un borgo antico, a picco sul mare, spettacolare». Non ha dubbi il professor Giovanni Gasbarrini, gastroenterologo, sull’indice di gradimento della sua località turistica preferita: «Più volte ho dichiarato che Giulianova rappresenta la felicità. Se qualcuno mi chiede cosa sia la felicità rispondo che è Giulianova. Questa affermazione non è condivisa solo da figli e nipoti, ma anche da chi viene a stare qualche giorno qui. Un ambiente ideale per tutto ciò che offre in un mix di tradizioni passate e presenti».
L'avvocato Gennaro Lettieri, presidente della camera penale di Teramo e uno dei principi del foro teramano, non ha dubbi: «La località regina d'Abruzzo? I Prati di Tivo come erano trent'anni fa».
Il professor Gaetano Bonetta, siciliano di origine, ma da tanti anni ordinario all’Università di Chieti-Pescara in Pedagogia Generale, preferisce Vasto e Fossacesia: «Di Fossacesia dico che è antropologicamente legata al territorio», spiega Bonetta. «Da un punto di vista dell’antropologia marinara, di Fossacesia, ma anche, seppur in misura minore, di tutto il tratto che da Francavilla porta a Fossacesia, metto in evidenza la pesca».
PRIMA LA NATURA
Il direttore della Uoc di Nefrologia e dialisi dell'ospedale civile di Pescara, Antonio Ciofani, si sofferma sulla montagna: «Preferisco Pescasseroli. Per chi va in vacanza in famiglia c’è molta offerta di servizi e va ricordato che il luogo stimola un contatto vero con la natura, il quale porta alla conoscenza degli animali e dei vegetali, oltre un rilassamento e riposo della persona». Non si sbilancia il presidente di Confindustria Abruzzo Agostino Ballone: «Per me tutta le regione è bella e non faccio distinzioni. Abbiamo montagne e spiagge bene attrezzate. E c’è la nostra enogastronomia. Il problema è che siamo fermi sulla promozione di questi prodotti».
(a cura di Eleonora Berardinetti, Vito De Luca,Teresa Di Rocco, Daria De Laurentiis, Alfredo Sitti, Matteo Del Nobile, Anna Bontempo,
Gennaro Della Monica)

