Pescatori nel fiume inquinato, sequestrata una rete di 100 metri

10 Dicembre 2023

I controlli alla foce del Saline con i volontari della Guardia civile ambientale e la Guardia costiera  Scattano le multe per due operatori di Silvi: sono stati sorpresi a prelevare pesci nell’area a rischio

MONTESILVANO. Avevano posizionato delle reti da posta nelle acque del fiume Saline, ma sono stati individuati, sanzionati e denunciati anche grazie alla segnalazione dei cittadini. È questo il bilancio di un’operazione condotta nei giorni scorsi a Montesilvano dalla Guardia civile ambientale, in collaborazione con la Guardia costiera di Silvi marina, nell’ambito di un controllo contro la pesca di frodo. La segnalazione era arrivata alle guardie ambientali di Pescara da parte di alcuni pescatori della zona che, il 4 dicembre intorno alle 18, avevano notato una piccola imbarcazione calare una rete da posta per la cattura della fauna ittica nelle acque della foce del Saline, all’altezza del Grand Hotel Mediterraneo. Dal momento, però, che a causa del forte inquinamento che interessa il fiume montesilvanese, da anni è in vigore un’ordinanza del Comune che vieta la pesca in zona per motivi di sicurezza pubblica, così come l’area è sottoposta dalla Regione Abruzzo a «tratto di pesca no kill per inquinamento» con l’obbligo di non utilizzare attrezzature vietate e di rilasciare le prede catturate, la segnalazione è stata subito presa in considerazione dalla Guardia civile ambientale. A quel punto, le guardie ittiche volontarie hanno iniziato dei veri e propri appostamenti che, dopo oltre un giorno e una notte, hanno dato i loro frutti. All’alba di giovedì 7 dicembre, le guardie hanno avvistato due persone a bordo di una piccola imbarcazione di colore bianco proveniente dalla vicina costa di Silvi Marina che, dopo essere entrate nella foce del Saline, hanno calato nelle acque fluviali una rete da posta. Immediatamente è scattata la segnalazione alla Guardia costiera di Silvi marina che ha atteso il rientro dell’imbarcazione per identificare gli autori dell’illecito. I due sono stati sanzionati con una multa da duemila euro ognuno, così come sono stati denunciati alla Procura della Repubblica.
La rete da posta, di circa 100 metri di lunghezza, è stata recuperata e sequestrata, mentre i pesci che nel frattempo erano rimasti intrappolati sono stati rimessi in acqua perché ancora vivi.
In merito all’episodio, la Guardia civile ambientale ricorda che pescare nelle acque del fiume Saline è vietato in quanto il bacino fluviale da decenni è considerato un’area altamente inquinata anche per via della presenza dell’ex discarica di Villa Carmine che continua a sversare percolato. Per questa ragione, le guardie ittiche continueranno a vigilare con estrema attenzione lungo le sponde del fiume montesilvanese.
L’ultima operazione portata a termine dalle guardie ittiche della Guardia Civile Ambientale era avvenuta nelle scorse settimane quando, insieme ai carabinieri del Cites di Pescara, avevano denunciato una persona per la cattura illegale di anguille nel fiume Pescara.