Pesce a miglio zero: 12 richieste per la vendita in banchina

27 Giugno 2019

PESCARA. È diventato presidente del Flag Costa di Pescara un mese fa ed è già in piena attività. Claudio Lattanzio, pescatore dal 1982 e rappresentante di Unci Agroalimentare, non ha perso tempo da...

PESCARA. È diventato presidente del Flag Costa di Pescara un mese fa ed è già in piena attività. Claudio Lattanzio, pescatore dal 1982 e rappresentante di Unci Agroalimentare, non ha perso tempo da quando è stato votato dal Cda (composto da Mauro D'Andreamatteo, Lina Gasparroni, Gianni Taucci, Massimo Camplone, Christian Summa, Massimo Marino, Luca Mazzali e Stefania Finaguerra). Tra i progetti su cui si sta lavorando c’è bando per il “miglio zero”, che consentirà agli operatori di vendere direttamente sulla banchina prodotti ittici freschi, semilavorati o cotti, «a condizione che si tratti di produzione propria», fa notare Lattanzio, impegnato a «risolvere gli aspetti burocratici» della questione. Le richieste arrivate sono state 12 e i fondi a disposizione sono 130mila (è previsto un finanziamento del 50% a fondo perduto). A fine estate, annuncia, sarà promosso anche un bando per «gli operatori che vogliono avviare o migliorare l’attività di pesca-turismo» e in questo caso sono disponibili sono 200mila euro. Ci sono anche altre idee in cantiere e sono quelle di più immediata realizzazione: domani e dopodomani si terrà a largo Madonnina l’evento enogastronomico “Bianco e Azzurro”, a base di pesce azzurro e vino bianco, e si sta pensando sempre l’estate a una manifestazione promozionale del pescato locale, alla Nave di Cascella. Sul fronte della formazione il Flag si è attivato per «una convenzione con l’istituto Di Marzio Michetti per un corso per meccanico navale di seconda classe rivolto ai pescatori». «Vogliamo creare economie dirette e indirette per la categoria, per sostenerla», dice Lattanzio sottolineando le difficoltà principali e cioè le «grandi importazioni dall’estero e gli alti costi di gestione». (f.bu.)