Pesta la compagna e la fa finire in ospedale

Picchiata in casa dopo una lite per futili motivi. Il 48enne, denunciato dai carabinieri, ha lasciato l’abitazione familiare
PESCARA. La discussione con la compagna, poi le botte, l'arrivo dell'ambulanza e la corsa al pronto soccorso per le medicazioni.
E' stata una serata di violenza, quella tra venerdì e sabato, per una donna di 43 anni che è stata aggredita dal suo convivente, un 48enne.
La discussione tra i due è degenerata, nonostante che alla base di tutto ci fossero solo dei motivi futili e che in casa fosse presente il figlio al momento in cui il diverbio ha raggiunto il culmine.
Durante il diverbio l'uomo ha perso completamente le staffe, non è riuscito a contenere l'ira e se l'è presa con la compagna, cominciando a colpirla al volto e in altri parti del corpo, tanto da rendere indispensabile il trasporto al pronto soccorso.
Violenza gratuita, come se ne registrano molte in città e in provincia e altrettante anche con esito tragico nel resto della Penisola, ma non è rimasta confinata nelle mura domestiche. L'aggressione, infatti, è stata segnalata ai carabinieri della stazione di Pescara principale che hanno chiarito i fatti e ricostruito il rapporto tra i due, fino a definire le responsabilità dell'uomo per poi denunciarlo alla procura della Repubblica per maltrattamenti in famiglia, un reato che spesso resta nell'ombra, confinato all'interno delle abitazioni, e non viene segnalato dalle vittime alle forze dell'ordine.
Ma il silenzio, la mancata denuncia e quindi l'accettazione passiva non aiuta le donne, che continuano a subire e forse anche a perdonare, senza dare a se stesse la possibilità di mettere uno stop alle violenze fisiche e psicologiche da parte di chi dice di amarle.
E invece questa volta i carabinieri hanno avuto modo di definire l'accaduto, per poi procedere nei confronti del capofamiglia.
S.P., queste le iniziali del nome dell'uomo, ha procurato alla sua compagna lesioni guaribili in 15 giorni: alla 43enne sono state riscontrate contusioni cranio facciali e al bacino, oltre a uno stato d'ansia reattivo, conseguenza inevitabile di una serata difficile e dolorosa per la donna che si è ritrovata in ospedale e ha dovuto raccontare le botte ricevute.
Dopo l'intervento dei carabinieri, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, alla guida della compagnia di Pescara, l'uomo ha lasciato l'abitazione della famiglia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

