Pestaggio in centro, presi due baby bulli

2 Dicembre 2017

I carabinieri arrestano un 15enne e un 16enne: due mesi fa hanno tentato di rapinare dei giovani in viale Regina Margherita

PESCARA. Giovani e violenti. Hanno appena 15 e 16 anni i due ragazzini che i carabinieri hanno arrestato ieri per i reati di tentata rapina e lesioni personali. Sono accusati di aver aggredito, insieme ad altri, un gruppo di giovani con l’intenzione di derubarli. Ma l’assalto, avvenuto il 30 settembre in viale Regina Margherita, non è riuscito fino in fondo e la baby gang si è dileguata rapidamente, prima dell’arrivo dei carabinieri. C’è voluto un po’, quindi, per ricostruire con precisione l’accaduto e definire le responsabilità. Una volta chiuso il cerchio delle indagini, il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’arresto dei due. E mentre il 15enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari, il 16enne è stato accompagnato in una comunità per minori.
I movimenti di quella sera dei baby rapinatori vengono ricordati dai carabinieri, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro. Sono le 22.30 di un sabato estivo quando quattro ragazzi, tre minorenni e un maggiorenne, vengono fermati all’altezza del parco Florida mentre passeggiano tranquillamente. I bulli li accerchiano, sembrano tutti giovanissimi, neppure diciottenni, e sembrano ubriachi. Cominciano ad offendere i quattro, sfottendoli e deridendoli in vario modo. Poi diventano violenti, cominciano a chiedere soldi. Per ottenere il denaro infilano le mani in tasca ai quattro e la situazione si fa difficile quando una delle vittime reagisce. Un ragazzino prova ad allontanare chi gli sta mettendo le mani addosso ma viene subito bloccato: un bullo lo blocca prendendo per il collo, un altro gli sferra un pugno in faccia e un terzo gli fa arrivare un altro pugno. È provvidenziale, in quegli istanti, l’arrivo di un’auto. A bordo ci sono degli adulti per cui i balordi si allontanano rapidamente. Le vittime lanciano subito l’allarme, avvertono i carabinieri e, in attesa dell’arrivo della pattuglia, cominciano a cercare gli aggressori. Passano trenta minuti circa e i militari dell’Arma trovano uno dei responsabili, il 16enne. Per lui scatta subito la denuncia. Con il passare dei giorni viene identificato anche un altro bullo, il 15enne, che avrebbe sferrato uno dei cazzotti. E per entrambi si arriva all’arresto. Il ferito è finito in ospedale: medicato e dimesso, con una prognosi di dieci giorni. (f.bu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.