Petizione di 90 famiglie: «Ridateci il nonno vigile»

Siringhe e sporcizia da quando è cambiata la gestione nell’area verde del rione Le mamme si appellano al sindaco: non siamo più tranquille con i nostri bambini
MONTESILVANO. «Rivogliamo il nostro nonno vigile». È l’appello che arriva da novanta famiglie del quartiere Santa Filomena che, già da qualche mese, avvertono il disagio di non poter più contare sul custode del parco intitolato a Marino Di Resta. L’area verde di via Mincio, adiacente alla strada parco, per anni è stata gestita da un pensionato, Egidio Petricca, che nel ruolo di “nonno vigile” si occupava della chiusura serale e dell’apertura mattutina del giardino molto frequentato da genitori e bambini.
Con lui tutto filava liscio. Poi, nell’autunno 2015, l’amministrazione comunale ha deciso di mettere a riposo gli anziani che gestivano le aree verdi e gli attraversamenti pedonali davanti alle scuole, per taglioare qualche piccola voice di spesa. E, da allora, tutto è cambiato. A detta dei residenti, il parco Di Resta è diventato una terra di nessuno, aperto 24 ore su 24 e mal frequentato. Soprattutto nelle ore notturne. «Quando c’era il nonno vigile il parco era un piccolo gioiellino», raccontano le famiglie, «qui i nostri bambini potevano giocare in sicurezza. Ora nessuno si occupa più di chiudere il giardino di notte e i risultati sono quelli che vediamo: il parco è diventato un punto di riferimento per tossicodipendenti e spacciatori».
A confermarlo è il viavai segnalato da chi abita di fronte all’area verde e soprattutto l’ingente numero di siringhe che ogni giorno spuntano tra l’erba, in prossimità delle panchine, rendendola molto pericolosa per i più piccoli. «Ogni giorno, prima di poter far giocare i nostri figli», raccontano alcune mamme esasperate, «siamo costrette a raccogliere le siringhe con l’ansia di non averle viste tutte». A questo si aggiunge l’assenza di manutenzione del giardino. Così alla sporcizia si aggiunge il degrado e i rischi che derivano da panchine rotte, pavimentazione divelta, giochi arrugginiti e addirittura uno scivolo sfondato. «Il parco ormai è pericoloso non solo per i bambini ma anche per i nonni che li accompagnano e che rischiano di cadere a ogni passo per via delle buche presenti sul sentiero».
Per tutte queste ragioni, le famiglie di via Mincio, fotografie alla mano, si sono fatte promotrici di una petizione in cui si chiede all’amministrazione comunale di affidare nuovamente il parco Di Resta al nonno vigile Egidio Petricca in modo da poter ricominciare a frequentare l’area verde con la stessa tranquillità che c’era prima. A sottoscrivere il documento, già protocollato a palazzo di città, sono state in totale 90 famiglie. La parola passa ora al sindaco, Francesco Maragno, e ai suoi assessori. A loro è rivolto l’appello e soprattutto la possibilità di decidere se poter contare nuovamente sulla collaborazione del nonno vigile per la gestione del parco o, in caso contrario, di cercare una soluzione alternativa che possa assicurare alle famiglie la possibilità di vincere la battaglia contro i vandali del parco.
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