Petizione in difesa dei delfini allo stabilimento La Lampara

15 Luglio 2014

PESCARA. «Basta con gli zoo d'acqua, con i delfini-clown e con i cetacei utilizzati a fini di spettacolo». Passa anche per Pescara la campagna della Lega anti vivisezione (Lav) che è stata lanciata a...

PESCARA. «Basta con gli zoo d'acqua, con i delfini-clown e con i cetacei utilizzati a fini di spettacolo». Passa anche per Pescara la campagna della Lega anti vivisezione (Lav) che è stata lanciata a Pasqua e rilanciata in questi giorni.

L'iniziativa, finalizzata a sensibilizzare sulla libertà dei delfini, è promossa dalla Lav cittadina ed è patrocinata dal Comune di Pescara e dalla locale capitaneria di porto.

L'evento è stato presentato ieri mattina in conferenza stampa, presenti la responsabile della Lav di Pescara, Antonella Agostini, l'assessore comunale alla Tutela del mondo Animale, Sandra Santavenere, e Vincenzo Olivieri, veterinario esperto di cetacei.

Nell'ambito dell'iniziativa, per oggi è stato organizzato un tour in mare sulla motovedetta della Guardia costiera alla ricerca dei delfini, per poterne osservare presenza e posizione. Seguirà un evento sulla spiaggia libera accanto allo stabilimento balneare La Lampara, con uno stand informativo dove poter firmare la petizione per chiedere la libertà dei delfini e un gioco sui mammiferi marini dedicato ai bambini.

L'appuntamento, per chi fosse interessato, è dalle 17 alle 20. «Aderire a questa campagna è un messaggio di presenza importante nei temi che si stanno affermando a livello nazionale», prosegue l'assessore Santavenere, «sono felice che sia così, perché la tutela dei delfini deve passare in modo trasversale e dare voce a chi non ce l'ha. Ci consente anche di fare un discorso culturale e di conoscenza e aprire una finestra sull'informazione circa l'ambiente. Insegnare ai bambini la cultura del rispetto animale significa formare adulti più coscienziosi».