Petrosino: «Finalmente, bisognava saldare prima»

24 Giugno 2017

PESCARA. «Il Comune di Pescara ha fatto i Giochi del Mediterraneo sulla Spiaggia con i soldi degli altri». È una battuta detta con l’ironia di un romano quella di Guglielmo Petrosino, direttore di...

PESCARA. «Il Comune di Pescara ha fatto i Giochi del Mediterraneo sulla Spiaggia con i soldi degli altri». È una battuta detta con l’ironia di un romano quella di Guglielmo Petrosino, direttore di Pescara 2015 e ora liquidatore. Una battuta ma neanche troppo: «Il Comune ha organizzato una grande manifestazione con 10 giorni di gare, 50 ore in diretta sulla Rai, spendendo quattro soldi».
Lo sa che il Comune ha deliberato di pagare 234 mila euro per coprire i debiti dei Giochi sulla Spiaggia?
«Meno male, era ora: sono passati due anni».
Troppo?
«Capisco le difficoltà amministrative ma mi metto nei panni dei creditori. Tanti fornitori non pagati sono piccole aziende che, per quei crediti di poche migliaia di euro, hanno dovuto anticipare pure l’Iva e ora hanno concesso anche uno sconto. Sicuramente, quei fornitori si sarebbero aspettati tempi più celeri».
Per i Giochi sulla Spiaggia era stato stimato un contributo di oltre 12 milioni di dollari e invece sono arrivati “solo” 4,5 milioni di euro e, alla fine, il Comune metterà 234 mila euro di fondi propri: ci è andata bene?
«Bisognerebbe farci un monumento a noi dell’organizzazione perché siamo riusciti a fare, con molto meno, tutto quello che si poteva fare con 12 milioni di dollari. E poi la macchina si è mossa in ritardo perché non arrivavano i fondi».
Anziché 12 milioni di dollari, ne sono stati spesi meno della metà: uno spreco evitato?
«Se avessimo avuto tutti quei fondi non sarebbe stato affatto uno spreco: avremmo allestito impianti ancora più grandi e più belli. Le manifestazioni sportive portano turismo: Pescara deve battere il ferro finché è caldo». (p.l.)