Petrucci riapre subito gli uffici alla città

Prima ordinanza del nuovo sindaco dopo la proclamazione in Comune. Camplese, Tulli e Campitelli tra i papabili in giunta
PENNE. «Una nomina meritata sul campo. Gilberto ha dimostrato in questi anni di aver un quid in più per guidare Penne e i cittadini lo hanno riconosciuto. Sono felice di passargli il testimone. Credo di averci visto giusto». Queste le parole pronunciate dal sindaco uscente Mario Semproni durante la cerimonia di proclamazione del nuovo sindaco di Penne, Gilberto Petrucci. Quarantuno anni, giornalista e dipendente della Regione Abruzzo, Petrucci ieri mattina non ha nascosto un pizzico di emozione quando ha ricevuto dall’amico e compagno politico Semproni le chiavi della città e la fascia tricolore.
«È un onore diventare il sindaco della mia città. Sarò il sindaco di tutti e mi metterò immediatamente a lavoro con la mia squadra», ha detto subito dopo aver ricevuto la fascia tricolore. «Il primo atto è l’ordinanza (firmata ieri pomeriggio) di riaprire dal lunedì al venerdì l’ingresso degli uffici comunali ai cittadini. Un segnale di rinascita dopo i tanti mesi di restrizioni patite a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19», ha detto ancora il neo sindaco. Adesso sarà tempo di comporre la giunta e soprattutto di affrontare i temi più caldi per la cittadinanza: vertenza Brioni e ospedale San Massimo.
«Ho già le idee abbastanza chiare sui ruoli da assegnare in Giunta, ciononostante ho deciso di riflettere ancora quattro cinque giorni prima di condividerne il pensiero con i miei compagni di lista. Per quanto riguarda la Brioni, l’obiettivo», ha aggiunto Petrucci, «è chiedere alla Regione di attivare, presso il Mise e il Ministero del Lavoro, degli strumenti per tutelare i lavoratori Brioni e l’avvio dell’iter della istituzione dell’Area di crisi complessa sul distretto tessile vestino. Non possiamo rischiare di perdere manodopera qualificata e posti di lavoro. Ci attiveremo anche affinché siano attivati gli ammortizzatori sociali necessari a sostenere i lavori in difficoltà. Dobbiamo lavorare con determinazione, anche in futuro, per rendere più appetibile il nostro territorio a nuovi investimenti, evitando quindi la delocalizzazione industriale, e per l’attivazione di iniziative volte a promuovere la filiera artigianale e industriale nonché di politiche attive del lavoro. Per il San Massimo, invece, mi attiverò immediatamente per difenderlo nelle sedi opportune, a partire dal comitato ristretto dei sindaci, ma attendiamo con fiducia che il tavolo di monitoraggio ministeriale dia l’ok a quanto stabilito dal riordino regionale, ovvero il passaggio del San Massimo a ospedale di base con sede di pronto soccorso».
Di certo dovrebbero trovare posto in giunta Emidio Camplese, il più votato con 548 preferenze, Pina Tulli, assessore alla sanità durante la passata amministrazione, che ha ricevuto 531 voti, e Antonio Baldacchini, presidente del consiglio comunale uscente e forte di un consenso elettorale che è valso 439 preferenze.
In rampa di lancio per un possibile assessorato anche Nunzio Campitelli, assessore all’Igiene urbana uscente, che ha ottenuto 315 preferenze; due donne, entrambe per la prima volta elette in consiglio comunale, Valentina Chiarella, che ha ottenuto 300 voti, e Chiara Severo, che si è fermata come Lucia Cardone a 242 voti, e Federico Domenicone, presidente Coldiretti Penne, 277 voti.
Sui banchi dell’opposizione, invece, oltre ai due candidati sindaci Angela Pizzi (Penne Prossima) e Gabriele Frisa (Penne Ribelle), siederanno due volti nuovi: Maurizio Lucci (Penne Prossima), 34enne ingegnere in Autostrada per l'Italia, e Sonia Marini (Penne Ribelle), militare del nucleo dei carabinieri forestali. Sui banchi dell'opposizione anche Vincenzo Ferrante (Penne Prossima). Per l’ex vicesindaco di Penne, nonostante la sconfitta elettorale, sono state 404 le preferenze ottenute.
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