Pettinari: i cittadini sono dalla mia parte, cambierò Pescara

14 Aprile 2024

Il candidato civico presenta il programma con Grippo «Bisogna disinquinare il Comune, dico stop ai carrozzoni»

PESCARA. Domenico Pettinari guarda la sala del consiglio comunale senza più posti a sedere e con la gente costretta a restare in piedi e dice: «Questa è la nostra rivoluzione gentile senza partiti organizzati alle spalle». Poi, parte il video che racconta 10 anni di denunce: «Noi facciamo tutto in casa», dice riferendosi al filmato montato dai suoi attivisti, «non ci possiamo permettere gli specialisti della comunicazione. Ho bloccato personalmente i finanziamenti dei gruppi imprenditoriali che poi chiedono sempre qualcosa in cambio. Noi avremo le mani libere».
Dalla parte di Pettinari, ex consigliere regionale del M5S che ha imboccato la strada del civismo, ci sono due liste civiche: Pettinari sindaco e Cittadini per Pescara. Al fianco del candidato, Ernesto Grippo, ex comandante della polizia municipale, oggi a capo della polizia locale di Roseto: «Povera Pescara schiacciata dagli abusi di potere», dice Grippo che va all’attacco a testa bassa, «a Pescara il piano anticorruzione è soltanto scritto ma non viene attuato. C’è un dato che fa tremare le coscienze: su 289 appalti, 261 sono stati visionati dall’Anac». E Grippo disegna una città allo sbando: «Bisogna disinquinare quest’aula e tutta la città. Una politica», dice, «che si è venduta al cemento: il sacco degli anni ’70 continua». Grippo parla di controlli che non ci sarebbero, anche sui parcheggi a pagamento: «La Pescara Multiservice è un carrozzone per gli amici degli amici». Critiche anche per le multe ai semafori con le telecamere: «Se si sfiora la linea bianca scatta già la multa», dice Grippo, «questa non è sicurezza stradale ma attenzione ai soldi. Dobbiamo cambiare e crederci: l’8 e 9 giugno dire basta e votare Pettinari».
E lui, Pettinari, si rivolge a quelli che hanno perso fiducia nella politica: «Ci sono 45mila pescaresi che non vanno più a votare perché sono delusi. I partiti, sia di centrodestra che di centrosinistra, hanno fallito. Il disastro di viale Marconi è il fallimento della classe politica: il progetto del centrosinistra è stato poi attuato dal centrodestra. E su viale Marconi l’amministrazione Masci si conferma cieca e ottusa e smentisce se stessa».
Alle spalle di Pettinari, uno striscione: “Siamo sempre di più”. «Vogliamo una Pescara pulita, ordinata, sicura», dice il candidato civico, «immaginiamo Pescara come un luogo dove i cittadini potranno finalmente recuperare fiducia nelle istituzioni e, soprattutto, un rapporto con il territorio e le sue potenzialità, sfruttando ottime opportunità anche per quanto riguarda uno dei settori trainanti dell’economia, quello del turismo». Ma, secondo Pettinari, è necessario il rilancio di porto, aeroporto e stazione ferroviaria. Una condizione, afferma, «per far ripartire anche il commercio. E, con noi, la città sarà più verde». (p.l.)