Pettinari, l’uomo da 10mila voti È il riferimento della periferia

PESCARA. Era l’11 febbraio del 2019 quando Domenico Pettinari scriveva un post su Facebook quasi con le lacrime agli occhi: «Con 9.563 preferenze personali sono risultato il consigliere regionale più...
PESCARA. Era l’11 febbraio del 2019 quando Domenico Pettinari scriveva un post su Facebook quasi con le lacrime agli occhi: «Con 9.563 preferenze personali sono risultato il consigliere regionale più votato in assoluto tra tutti i partiti in gara! Il vostro sostegno mi ha fatto commuovere. Oggi sento più forte la responsabilità di continuare a combattere per la mia gente». Da allora sono passati 5 anni e Pettinari, un passato da attivista con l’associazione Codici al fianco dei consumatori e in prima linea contro il malaffare, ha lasciato il M5S: adesso è il candidato sindaco «equidistante dal centrodestra, dal centrosinistra e anche dal M5S», ripete ogni volta che può.
Pettinari, 44 anni, insegnante di violino, è il punto di riferimento per la periferia: «La mia attività mi porta spesso ad occuparmi di casi estremi di disagio sociale nelle periferie delle città abruzzesi», scrive sul suo curriculum. In 5 anni di opposizione, ha presentato 17 proposte di legge, 150 interrogazioni, 17 risoluzioni, 5 richieste di consiglio regionale straordinario e oltre 50mila emendamenti. Sul dépliant per i cittadini, Pettinari si appunta una spilla a cui tiene: «Ho depositato esposti e denunce che hanno dato il via a grandi inchieste sulla pubblica amministrazione».
Pettinari è stato il primo ad annunciare la sua candidatura a sindaco: “Pronti a servire la nostra Pescara” è il suo slogan. È sostenuto da due liste: Pettinari sindaco e Cittadini per Pescara. (p.l.)

