Pettinari: «La pineta deve essere salvata»

6 Giugno 2024

L’esponente civico denuncia: manca una gestione scientifica, direttore mai nominato in 24 anni

PESCARA. «Manca una gestione scientifica della riserva dannunziana. È inaccettabile che, dopo 24 anni, questa riserva non abbia ancora la figura del direttore e neppure il comitato di gestione, ossia figure e organi tecnico-scientifici previsti dalla legge quadro del 1994 sulle aree protette». È quanto denunciano il candidato sindaco civico Domenico Pettinari e la candidata al consiglio comunale Caterina Artese, preoccupati per il difficile recupero degli aspetti naturalistici. Per l’occasione ribadiscono i principali punti del programma elettorale relativi alla cura del verde cittadino. Un tema che, secondo Pettinari, non può non svilupparsi da quello che viene considerato un patrimonio naturale inestimabile, in larga parte danneggiato dall’incendio del 1° agosto 2021.
Nel corso dell’incontro con la stampa, che si è svolto ieri mattina, nella sede elettorale di corso Vittorio Emanuele, sono state mostrate delle foto per «documentare le condizioni attuali della riserva, considerando anche l’ultimo rogo del 18 maggio scorso». Di qui, al di là delle cause da verificare nelle sedi opportune, l’aspirante primo cittadino di area civica focalizza l'attenzione sulla «necessità di prevedere una sorveglianza adeguata, al momento assente». E puntualizza: «Vige un diffuso stato di negligenza, evidente anche dalla spazzatura presente in ogni angolo della pineta, perfino nelle aree giochi dei bambini». «Purtroppo», aggiungono Pettinari e Artese, «le amministrazioni che hanno governato Pescara negli ultimi decenni non sono state in grado di gestire minimamente il patrimonio naturalistico presente in città, portandosi dietro anni e anni di sbagli e danni. Lo si evince dai numerosi problemi oggi sotto gli occhi di tutti, come per esempio l'invasione di specie esotiche, tra cui palme e ailanto o, peggio ancora, dal pessimo stato delle acque dello storico laghetto dei cigni».
Per Pettinari, «la riserva va considerata come un elemento centrale per lo sviluppo sostenibile della città, strettamente collegato a quello sociale ed economico». Secondo il candidato sindaco civico, «è fondamentale puntare sull’aumento della biodiversità, sulla riduzione del consumo di suolo, sull’educazione ambientale, sulla conservazione degli habitat, sulla salvaguardia e sul rafforzamento degli ecosistemi, sullo studio e sulla ricerca di fauna e flora». (s.d.v.)