Pettinari: ora c’è un’emergenza sicurezza

5 Gennaio 2024

L’accoltellamento di Capodanno a Rancitelli, il candidato sindaco civico: «Basta negare la realtà»

PESCARA. «A Pescara c’è un’emergenza sicurezza, e chi lo nega prende in giro i cittadini e ogni forma di buon senso». Questa la denuncia del consigliere regionale Domenico Pettinari, candidato sindaco civico. Ieri Pettinari è tornato in via Lago di Capestrano, proprio all’altezza del civico 70: qui, nella serata di Capodanno, un 42enne senegalese è stato accoltellato per uno sgarro di droga. Per una fatalità non è stato ucciso: una costola ha deviato una coltellata.
«Quello che è accaduto», dice Pettinari, «è solo l’ultimo di una serie di episodi di violenza che testimoniano come la zona stia subendo un’escalation pericolosissima. Minimizzare simili atti, alcune volte riconducibili anche ad associazioni mafiose, come spesso evidenziato anche dagli organi preposti, rappresenta un ulteriore danno alla città. Per risolvere un problema bisogna innanzitutto riconoscerlo. Continuare a negare l’evidenza non serve a nessuno, neanche a chi spera di celare con il negazionismo anni di fallimenti di questa amministrazione e della Regione Abruzzo a trazione centrodestra che, proprio sulla sicurezza, hanno disatteso tutti gli impegni presi». Pettinari indica un gazebo in legno sequestrato dalla questura e ne invoca la demolizione: «Accanto al civico 70, che ricordiamolo è di proprietà dell’Ater e quindi della Regione, insiste un manufatto in legno che è diventato il covo di tossici, prostitute e spacciatori. Quel manufatto va eliminato senza perdere altro tempo. È un casotto abbandonato che ospita al suo interno un covo di drogati. È un intervento semplice che il Comune potrebbe fare già domani. Occorre una vera operazione di bonifica della zona, eliminando ogni angolo o situazione che possa generare degrado».
Pettinari elenca gli altri nodi irrisolti i Rancitelli: «In via Tavo sporcizia e topi stanno rendendo la vita di tanti residenti insostenibile; in via Imele spaccio a tutte le ore, prostitute e immondizia dappertutto, balli e musica fino a tarda notte. Le famiglie oneste costrette a vivere nel terrore chiedono aiuto alle istituzioni».