Pettinari: «Più operatori sanitari e procedure veloci per i tamponi»

PESCARA. Potenziamento della medicina territoriale, attraverso i distretti, e degli ospedali minori di Penne e Popoli. Snellimento delle procedure per la prenotazione dei tamponi e rinfoltimento del...
PESCARA. Potenziamento della medicina territoriale, attraverso i distretti, e degli ospedali minori di Penne e Popoli. Snellimento delle procedure per la prenotazione dei tamponi e rinfoltimento del personale a tempo indeterminato.
Infine, l'utilizzo esclusivo dell'ospedale Covid per i pazienti contagiati dal virus. Sono le proposte lanciate dal vice presidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari, in materia di gestione della sanità pescarese. Il consigliere regionale del Movimento 5 stelle ha elaborato un dossier contenente cinque punti critici del sistema sanitario locale.
GLI OSPEDALI MINORI L'analisi di Pettinari parte dagli ospedali di prossimità di Penne e di Popoli che «con il loro declassamento dirottano tanti pazienti sul presidio di Pescara. Quegli ospedali oggi rappresenterebbero oro. Ne chiediamo il potenziamento, che significa renderli capaci di gestire anche le emergenze e farli funzionare come valvole di sfogo del Santo Spirito di Pescara», afferma.
I DISTRETTI Il secondo punto della fotografia scattata riguarda le condizioni dei distretti sanitari della provincia «edifici fatiscenti», evidenzia, «con poche apparecchiature, spesso non funzionanti e con una carenza cronica del personale. A questo, si aggiungono le lunghe file all'esterno degli utenti in attesa». La proposta del vice presidente è di installare tensostrutture o gazebo riscaldati, ma anche di affidare alla protezione civile le operazioni di contingentamento degli ingressi, «che oggi vengono spesso gestite dallo stesso personale sanitario, che viene sottratto alle più indispensabili mansioni medicali».
I TAMPONI Altro punto dolente per Pettinari è costituito dalle procedure per la prenotazione dei tamponi. «Per poter effettuare un tampone il medico di base o il pediatra devono prenotarlo tramite la piattaforma Quick. Il servizio di Igiene prende in carico la richiesta e una volta fissato l’appuntamento lo comunica al medico che, a sua volta, informa il cittadino». La soluzione per l'esponente pentastellato sarebbe di affidare tutta la fase di prenotazione esclusivamente al medico curante. Sempre in materia di tamponi, Pettinari punta l'attenzione sulla necessità di eseguire i test a tutti i sanitari. «Molti lavoratori dell’Azienda», dice «non sono ancora mappati e addirittura, sembra che, in alcuni distretti, al personale non sia mai stato fatto un tampone».
OSPEDALE COVID L'appello all'assessore alla Sanità Nicoletta Verì e al governatore Marco Marsilio lanciato da Pettinari riguarda anche l'utilizzo esclusivo del Covid hospital.
«Nell'ospedale Covid di Pescara sono stati trasferiti tre reparti: nefrologia, pneumologia e malattie infettive. Con la seconda ondata di pandemia sembra che vogliano spostare nuovamente questi reparti fuori, per ridare spazio ai ricoveri Covid, ma solo a mano a mano che vengono concluse le dimissioni». A pesare, anche la carenza di personale. «Dalla denuncia di un sindacato», specifica Pettinari «è emerso che a oggi il rapporto tra il numero di infermieri per pazienti è di 1 per 3/4 degenti, mentre dovrebbe essere al massimo di 1 a 2». Sul personale Pettinari rimarca l'urgenza di procedere ad assunzioni a tempo indeterminato «e non per periodi brevi e attraverso le agenzie interinali, come sta accadendo».
I VACCINI Ultimo punto del focus del consigliere riguarda la carenza di vaccini antinfluenzali. «Un’analisi condotta dalla Fondazione Gimbe di Bologna, pubblicata il 28 settembre evidenzia che la Regione Abruzzo si attesta al terz’ultimo posto in Italia per l’approvvigionamento dei vaccini antinfluenzali», conclude.
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