Pettinari: tolti i fondi per tutte le case Ater

13 Febbraio 2020

Per l’esponente M5S, la demolizione del Ferro di Cavallo prosciugherà le risorse per gli altri quartieri

PESCARA. «L’abbattimento del Ferro di Cavallo di Rancitelli sarà pagato dai cittadini delle case popolari Ater di tutta la città e dell’intera provincia di Pescara»: è quanto sostiene il vice presidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari. «Succederà a causa di una norma, inserita dalla giunta all’interno di una legge omnibus, che il centrodestra vuole portare in approvazione nel consiglio del 18 febbraio», spiega l’esponente del Movimento 5 stelle.
«Secondo questa norma», afferma Pettinari, «per la ristrutturazione e il rifacimento delle case popolari si dovrà dare priorità alle zone dove ci sono stati importanti e ripetuti casi di criminalità. Un gioco sintattico che pone come criterio per la scelta degli interventi di edilizia residenziale pubblica quelli relativi alla criminalità e alla sicurezza nelle zone calde di Pescara. Lo scopo di questo insensato miscuglio», continua il consigliere pentastellato, «probabilmente è giustificare l’utilizzo dei pochi fondi destinati alla manutenzione e agli interventi sulle abitazioni Ater di un’intera provincia, esclusivamente per l’abbattimento del Ferro di Cavallo».
Quindi, secondo Pettinari, «i cittadini di via lago di Capestrano, via Lago di Borgiano, via Osento, Borgo Marino, via Rigopiano, San Donato, Gescal, via Aldo Moro e tutte le altre zone Ater della città, dovranno accettare che l’abbattimento del Ferro di Cavallo passi avanti a tutte le emergenze di muffa, infiltrazioni d’acqua, barriere architettoniche».
Il consigliere del Movimento 5 Stelle parla di «una vergogna e di un gioco politico attuato sulle spalle di cittadini, che già vivono situazioni di difficoltà. Quale messaggio vuole mandare il centrodestra ai pescaresi? Che nella loro zona non si spara abbastanza e quindi devono convivere con l’umidità o rimanere intrappolati in casa perché disabili e senza ascensore? Sembrerebbe una barzelletta se non fosse una dura realtà che non fa ridere nessuno. Anzi», accusa Pettinari, «conferma ancora una volta l’inadeguatezza di chi governa con gli slogan e con promesse impossibili da mantenere, e poi, per mettere una pezza, deve far approvare leggi come questa che mischiano in un unico calderone sicurezza e manutenzione delle case, buttando vergogna su un intero consiglio regionale».
Pettinari annuncia battaglia contro l’approvazione del provvedimento: «Il centrodestra ha bisogno di giustificare, anche davanti ad una probabile impugnatura della Corte dei conti, l’azione così costosa di abbattimento di un bene costruito con fondi pubblici, che da solo non può essere la soluzione ad ogni problema. Mi batterò, conclude il consiglio regionale, «in ogni luogo possibile affinché questa assurda legge non venga approvata».(a.r.)
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