Più automazione, meno occasioni di lavoro

7 Dicembre 2016

Gli studenti dell’Alessandrini a confronto con sindacati e innovatori sul fenomeno “robotomia”

MONTESILVANO. Studenti dell’Istituto Alessandrini a confronto con sindacati e giovani innovatori sul tema della “robotomia”. Si tratta di un neologismo creato dagli stessi ragazzi dell’istituto montesilvanese per intendere il taglio di posti di lavoro causato dall’automazione dei processi produttivi.

Ieri, le classi quarte e quinte del settore economico dell’Istituto tecnico di Montesilvano sono state protagoniste di una conferenza dibattito moderata dal dirigente scolastico Andrea Bollini. Invitati a confrontarsi sul tema con gli studenti sono stati anche Michele De Palma, responsabile nazionale del settore automotive della Fiom Cgil e due giovani "inventori".

Si tratta di Lorenzo di Berardino e Alessandro Chelli, fondatori di Apio, una startup abruzzese che ha messo a punto un rivoluzionario sistema nel campo dell’Iot, “internet delle cose”, e della domotica, che consente di mettere in rete diversi elettrodomestici e dispositivi. I giovani startuppers hanno focalizzato l'attenzione sulle «grandi opportunità che questo tempo riserva a chi si sforzi di essere creativo e sia disposto a impegnarsi sodo e a correre anche dei rischi per sperimentare soluzioni nuove».

In tema di “robotomia”, De Palma ha aggiunto: «La nuova rivoluzione tecnologica è un evento ineluttabile, da governare non per accrescere i profitti di pochi ma per una possibile liberazione dal lavoro di molti, con la conquista di tempo prezioso da destinare al progresso della comunità». (a.l.)

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