Più contagi, ma grazie ai vaccini è in calo il numero dei ricoveri

Albani (referente emergenze): «Sono un’arma fondamentale per combattere la pandemia»
«I dati di questi giorni confermano l'efficacia dei vaccini. All'aumentare dei contagi che stiamo registrando non corrisponde un aumento dei ricoveri e le terapie intensive sono vuote per la prima volta dopo un anno. I vaccini sono l'arma fondamentale, i dati lo dimostrano. Bisogna continuare a vaccinare». Così il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, commenta gli ultimi numeri del Covid-19 in Abruzzo, con le ospedalizzazioni che sono ai minimi, nonostante la curva in salita.
IL CONFRONTO
Per comprendere quanto i dati attuali, grazie ai vaccini, siano diversi da quelli della prima e della seconda ondata è sufficiente confrontare i ricoveri. Oggi in Abruzzo, su 1.180 attualmente positivi, solo 25 persone, cioè il 2,12% del totale, sono in ospedale. I pazienti sono tutti in area non critica: da domenica, infatti, per la prima volta dopo più di un anno, le terapie intensive sono vuote. Solo un mese fa, quando il numero dei casi attivi era analogo a quello odierno, in ospedale c'era il doppio delle persone, con due ricoveri in rianimazione. In altre parole, i vaccini già stavano mostrando i primi effetti, ma sono bastate poche settimane per vederne ancora di più l'efficacia. Ancora più drastico il confronto con i mesi scorsi. A ottobre 2020, quando gli attualmente positivi erano analoghi a quelli odierni, in ospedale c'erano quasi cento persone, di cui sette in terapia intensiva. Alla fine di maggio 2020, quando i casi attivi erano circa 1.200, in ospedale c'erano addirittura 160 pazienti.
NON VACCINATI
Altra conferma arriva dai soggetti oggi ricoverati in ospedale. La stragrande maggioranza delle persone con sintomi tali da richiedere l'ospedalizzazione - più del 70% - non è vaccinata. Se in ospedale ci sono ancora persone che hanno contratto il virus anche parecchio tempo fa e che fanno i conti con le complicanze derivanti dalla patologia, la percentuale dei non vaccinati sale ulteriormente se si considerano gli ingressi recenti in reparto. Pur non escludendo al 100% la possibilità di contrarre l'infezione da Sars-CoV-2, il vaccino contro il Covid-19 vanta una copertura elevatissima, anche fino al 97%, contro le forme che richiedono l'ospedalizzazione. In altre parole, con due dosi, efficaci anche contro la temuta variante Delta che è all'origine dei contagi recenti, si può comunque risultare positivi al virus, ma è bassissima la probabilità di finire in ospedale.
ARMA VINCENTE.
«Tutti i dati», riprende Albani, a capo della task force contro il coronavirus, «confermano l'efficacia dei vaccini, che sono l'arma fondamentale nella lotta al virus. Bisogna continuare a vaccinare. Tutti devono vaccinarsi. Il Green pass, in tal senso, ci sta dando una grande mano, perché le prenotazioni sono ripartite con numeri importanti». Alla campagna vaccinale si affianca, secondo l'esperto, un altro strumento indispensabile: il tracciamento dei contatti dei positivi. «In questa fase in cui il virus ha ripreso a circolare», sottolinea Albani, «il contact tracing è importantissimo. Purtroppo il sistema registra difficoltà: c'è una sorta di omertà nel fare i nomi di amici e conoscenti con cui si è entrati in contatto, per evitare di mandarli in quarantena. Bisogna capire che il tracciamento è una forma di tutela nei confronti di chi ci circonda, perché consente di mettere in sicurezza le persone a noi vicine, soprattutto se non sono ancora vaccinate».
NUOVI CASI
Intanto, sono solo sei i nuovi casi di accertati nelle ultime ore in Abruzzo. È però bassissimo, come ogni lunedì, il numero di test molecolari processati, che sono 790: è risultato positivo lo 0,76% dei campioni. Eseguiti, inoltre, 461 test antigenici. Dei nuovi positivi, il più giovane è un 17enne dell'Aquilano e il più anziano è un 83enne della provincia di Teramo. L'incremento più consistente, al netto dei consueti riallineamenti, si registra nel Pescarese e nell'Aquilano (+5). Segue il Chietino (+2), mentre il dato rimane invariato nel Teramano. Gli attualmente positivi scendono di 22 unità ed arrivano a 1.180, mentre i ricoveri aumentano di un'unità. I guariti delle ultime ore sono 27. Non si registrano decessi: il bilancio delle vittime è fermo a 2.514. L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti è a 29, mentre il tasso di ospedalizzazione è allo 0% per le terapie intensive e al 2% per l'area medica, lontanissimo dalle soglie limite da zona gialla.

