«Più regole per una riviera pulita»

L’assessora Marchegiani invoca la collaborazione dei balneatori
PESCARA. Più regole e atteggiamenti collaborativi dei balneatori per per tenere pulita la riviera. A invocarli è l’assessora alla Qualità ambientale, Paola Marchegiani, che ribatte ai titolari della concessione L’Adriatico, vicino alla Nave di Cascella, che nei giorni scorsi hanno contestato il nuovo metodo di raccolta differenziata delle alghe.
«Vogliamo un lungomare senza grossi contenitori di rifiuti e maleodoranti» spiega Marchegiani, «chiediamo rispetto delle regole e comportamenti collaborativi senza i quali è impossibile garantire decoro e pulizia sulla riviera».
L’assessora chiarisce inoltre che il conferimento in battigia delle alghe e del secco residuo indifferenziato, tra le 2 e le 7 (le frazioni secche riciclabili vanno invece temporaneamente stoccate all'interno degli stabilimenti in aree identificate ed attrezzate con contenitori forniti gratuitamente da Attiva) consente ai balneatori di liberarsi quotidianamente delle alghe e del secco indifferenziato raccolti nelle proprie concessioni con libertà di azione e con enorme risparmio di tempo e fatica purché l'approntamento delle buste da conferire venga effettuato la sera prima o la mattina prima delle 7.
Marchegiani considera il vecchio sistema di raccolta delle alghe a tutte le ore della giornata, con buste che contenevano di tutto oltre alle alghe, è da ritenersi «la principale causa di degrado di tutta la riviera». E aggiunge che, quest’anno, la presenza di aree attrezzate di stoccaggio temporaneo melle concessioni (che vengono svuotate da Attiva durante la notte) «consente ai balneatori di produrre in libertà i propri rifiuti in tutto l'arco della giornata, di mantenere pulite le battigie e di non scaricare a tutte le ore le buste sulle zone pregiate della riviera riservate al passeggio».
Considerate irricevibili le richieste di alcuni balneatori che «pretendono da Attiva la rimozione delle alghe dalle loro battigie (aree private)» E infine, sul cattivo odore delle alghe, l’assessora consiglia «di chiudere bene le buste di plastica che le contengono».
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