Piadine romagnole sotto ai portici di via Carducci

2 Dicembre 2015

PESCARA. La ricetta è quella di sua nonna Angela, romagnola di Rimini come lei. La location è un locale sfitto da mesi, sotto ai portici di via Carducci che da sabato tornerà a vivere (dopo la...

PESCARA. La ricetta è quella di sua nonna Angela, romagnola di Rimini come lei. La location è un locale sfitto da mesi, sotto ai portici di via Carducci che da sabato tornerà a vivere (dopo la recente apertura del negozio di scarpe Nog’s) grazie al nuovo fermento che sembra interessare la zona a ridosso di piazza Salotto. Si tratta della Romagnola , la piadineria di Angelo Di Giampaolo e della compagna Nada Semprini, la riminese con cui Di Giampaolo si accinge a inaugurare sabato alle 18,30 la quarta piadineria dopo quelle di Montesilvano, viale Pindaro e Chieti. «Faremo orario continuato dalle 11 a mezzanotte», spiega Di Giampaolo, «occupando tra le sei e le sette persone. Tutti giovani a parte le signore che lavorano in cucina». Si tratta infatti di un prodotto del tutto artigianale, come spiegano Di Giampaolo e Semprini: «Usiamo prodotti Granarolo e olio extravergine d’oliva. L’unica variazione rispetto alla ricetta tradizionale è proprio l’olio d’oliva al posto dello strutto». Ma con che spirito Di Giampaolo apre a poche decine di metri dalla tavola calda americana con i suoi 200 tipi di piatti? «Ce la giochiamo sulla qualità», risponde, «abbiamo tutta roba preparata all’istante, con prodotti italiani. La piadina è una cosa diversa dal resto e ci tenevamo a venire a piazza Salotto perché resta una vetrina importante». I prezzi: dai 4,50 ai sei euro per la piadina normale che tra le varianti, dolce o salata, ha anche quella al kamut e ai cereali. «Avevo 12 anni quando me l’ha insegnata mia nonna», racconta Nada, «ed è un impasto che si fa fresco, tutti i giorni». (s.d.l.)