Pianella, accolta la variante al piano per il metanodotto

PIANELLA. Ce l'hanno fatta. I cittadini possono cantare vittoria, perché sono riusciti ad ottenere ciò che volevano e cioè una variante al progetto di rifacimento del metanodotto Ravenna-Chieti nel...
PIANELLA. Ce l'hanno fatta. I cittadini possono cantare vittoria, perché sono riusciti ad ottenere ciò che volevano e cioè una variante al progetto di rifacimento del metanodotto Ravenna-Chieti nel tratto che interessa via Fonte dei Frati, nella frazione di Cerratina, a Pianella.
Il primo ad esultare è il consigliere comunale Gianni Filippone (capogruppo di Pianella Vicina) che si è attivato, insieme al consigliere regionale Antonio Blasioli, per raggiungere questo risultato, cioè la deviazione rispetto al progetto originario.
Inizialmente era previsto il passaggio della condotta a ridosso delle abitazioni, costeggiando la strada comunale, mentre ora, dopo un confronto lungo e costruttivo, è stata scelta l'area demaniale tra Pianella e Cepagatti, sempre in via Fonte dei Frati.
Proprio Filippone ripercorre le tappe di questa battaglia, ricordando che è andata avanti per un anno. Tutto è cominciato a gennaio 2020, quando alcuni cittadini residenti in via Fonte dei Frati hanno ricevuto ufficialmente una comunicazione della Snam rete gas spa sulla realizzazione del metanodotto Ravenna-Chieti, che avrebbe coinvolto anche i terreni di loro proprietà, ma la reazione non è stata affatto positiva, perché la nuova condotta del gas sarebbe stata molto vicina al nucleo abitato.
L'area in questione ha una destinazione agricola, attualmente, ma si trova a ridosso del centro urbano e non è da escludere un’espansione futura degli insediamenti abitativi, sottolinea Filippone che è stato interpellato dai cittadini per studiare una soluzione alternativa.
Si è quindi pensato di proporre una modifica del tracciato e sono stati presi i primi contatti con Snam per dare corpo all'idea di spostare il tracciato nell'area che delimita i comuni di Pianella e Cepagatti, non più quindi a ridosso delle abitazioni.
Poi è stato effettuato un sopralluogo e successivamente è stata ufficializzata la proposta. A quel punto, ricorda sempre Filippone, è stato sollecitato l'intervento di Blasioli e nel corso di un incontro in Regione, da lui convocato, è stato messo a fuoco il progetto di deviazione del metanodotto sul territorio di Cerratina (che ha avuto il via libera dei residenti coinvolti).
La Snam ha constatato che era un’ ipotesi fattibile, dopodiché è arrivato il via libera del ministero dello Sviluppo economico, con l’avvio del procedimento espropriativo e l’autorizzazione alla costruzione ed esercizio, con accertamento della conformità urbanistica dell'opera (il tratto è quello tra San Benedetto del Tronto e Chieti). Esultando per il risultato ottenuto, Filippone commenta che «è stato risolto un problema importante» e annuncia che «il vecchio tracciato sarà dismesso».
Flavia Buccilli
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