Pianella, autovelox danneggiato dai vandali

È stato rotto il vetro ma l’impianto funziona ancora. Il sindaco Marinelli furioso: «Gesto sconsiderato»
PIANELLA. Dopo i colpi di fucile esplosi contro l’autovelox di Scafa e i cavi tagliati all’impianto per misurare la velocità ai colli di Pescara, si è materializzato anche l’assalto alla tanto contestata attrezzatura sulla strada statale 81, in un punto in cui il limite di velocità è stato fissato dall’Anas a 50 chilometri orari. «Il vetro della telecamera è stato danneggiato ma l’autovelox funziona ugualmente», è stato assicurato ieri in Comune dopo la scoperta, ma le considerazioni da fare vanno ben oltre la constatazione del danno materiale, per il sindaco Sandro Marinelli. Chiunque sia stato «è un idiota» ma dietro questo «gesto sconsiderato ci sono degli autori morali che hanno armato la mano di un folle. Chi siede nelle istituzioni, a vari livelli, ha veicolato il messaggio che le regole sulla velocità e sulla sicurezza stradale possano essere autogestite. Ma è un messaggio pericoloso, che non può arrivare da chi dovrebbe far passare ben altri principi, legati al rispetto delle regole». Marinelli è un fiume in piena. «C’è la vita delle persone, in ballo. A pochi chilometri dall’autovelox ci sono stati due incidenti mortali, di recente, e mi chiedo quante vite salvi un autovelox, per gli incidenti stradali provocati dall’alta velocità. Per fortuna la maggior parte delle persone rispetta le regole», conclude.
La polemica è esplosa subito, dopo il danneggiamento. Il consigliere di opposizione Massimo Di Tonto ha parlato di «un grave episodio da condannare ma gli automobilisti sono disperati», ha aggiunto dopo aver incontrato una pendolare che ha ricevuto 26 sanzioni (già contestate e altre sono in arrivo), con velocità rilevate che superano di poco il limite di 50km/h. «È bene che tutti gli enti coinvolti riflettano», ha detto Di Tonto facendo notare che le sanzioni «hanno raggiunto quota 14mila». Un appello a Marinelli è arrivato dal sindaco di Civitella Casanova, Marco D’Andrea, che si è fatto «portavoce» dei concittadini multati e ha chiesto di «rivedere le modalità di controllo, magari modificando il limite massimo di velocità» perché «non è giusto gravare sui lavoratori dei territori pedemontani». Marinelli ha risposto subito alla lettera facendo presente che «l’individuazione del limite di velocità è rimessa alla competenza tecnica esclusiva dell’Anas, ente gestore della strada, e dopo un anno dall’entrata in vigore del nuovo limite (50 km/h) abbiamo constatato una pericolosa e diffusa inosservanza delle indicazioni, decidendo così di installare l’autovelox».
Dal Comune interviene anche il consigliere Gianni Filippone, visto che nei giorni scorsi il Comune ha annunciato delle modifiche orarie sull’autovelox. «Potevano essere inserite fin dall’inizio, a tutela dei lavoratori pendolari», dice, «accendendo la telecamera solo di notte, fuori dagli orari di lavoro». (f.bu.)

