Pianella, in casa pistola rubata Ai domiciliari
PIANELLA. Si è accollato tutte le responsabilità sulla detenzione di una pistola, scagionando completamente il fratello che a gennaio è stato arrestato dalla polizia proprio per quell’arma. Ecco...
PIANELLA. Si è accollato tutte le responsabilità sulla detenzione di una pistola, scagionando completamente il fratello che a gennaio è stato arrestato dalla polizia proprio per quell’arma. Ecco perché gli uomini della squadra mobile di Pescara, diretti da Dante Cosentino, hanno arrestato ieri Michele Volpe, 23 anni, originario di San Severo. Deve rispondere di ricettazione di un revolver Smith e Wesson calibro 38 special con matricola cancellata e tredici cartucce e di aver portato l’arma in un luogo pubblico e di averla tenuta in casa.
La pistola è stata scovata dagli uomini della Mobile durante una perquisizione a carico del fratello di Volpe, Giuseppe, 29 anni, che a gennaio si trovava ai domiciliari a Pianella per un omicidio avvenuto a Foggia. Era stato il cane anti-esplosivo della polizia, di nome Master, ad individuare la pistola con i proiettili nella cappa della cucina. All’epoca Giuseppe Volpe è finito in carcere, dopo il ritrovamento dell’arma. Ma in un secondo momento il fratello ha dichiarato di aver portato lui la pistola nell’abitazione, dopo averla trovata in una campagna della provincia di Foggia. Dopo questa ammissione è scattato il provvedimento di arresto nei confronti del giovane, che è stato sottoposto ai domiciliari. E c’è stata una revoca dell’arresto nei confronti del fratello. Il sostituto procuratore che si è occupato del caso è Paolo Pompa, il giudice per le indagini preliminari Gianluca Sarandrea.

