Pianella in lacrime per Elena Finocchio

24 Febbraio 2016

L’assessore comunale alle Politiche sociali è morta ieri in ospedale. Ha combattuto fino all’ultimo, sempre con il sorriso

PIANELLA. Mai arrendersi. Era questo il motto di Elena Finocchio, l’assessore alle Politiche sociali e alla Pubblica istruzione del comune di Pianella il cui sorriso si è spento per sempre ieri pomeriggio, all'ospedale di Pescara. Ha combattuto fino all’ultimo contro un male che l'ha aggredita qualche mese dopo l’elezione, con più di 300 voti, nella lista del sindaco Sandro Marinelli, nell'ultima tornata amministrativa. Un male che non le ha lasciato scampo nonostante lei abbia combattuto con tutta se stessa, sperando di potercela fare. La sua forza era tale e tanta che, nonostante la sofferenza fisica, ha sempre continuato a seguire il proprio lavoro, anche se a distanza. E solo pochi giorni fa, il 17 febbraio, ha festeggiato il suo 43esimo compleanno, accogliendo parenti e amici dal suo letto dell’hospice, in ospedale.

«Continuava a dire ci vediamo tra qualche giorno», ricorda il sindaco Marinelli pensando all’ultima volta che ha visto Finocchio, in occasione del compleanno. «In realtà il sorriso non le è mai mancato, fino all’ultimo: né prima della scoperta della malattia né dopo. Era una persona straordinaria, molto tenace e determinata, con una capacità di relazione fuori dal comune. Si rapportava con tutti in maniera diretta e brillante. Era una grande lavoratrice, si dedicava alla sua attività di assessore in maniera totalitaria, dopo aver riportato più di 300 voti alle elezioni del 2013, quando si è candidata per la prima volta. È stata la donna più votata della nostra lista e, una volta entrata in municipio, ha stretto un rapporto straordinario con tutti. Era una persona empatica e in cinque minuti diventava amica di chiunque». Le deleghe di cui si occupava la coinvolgevano profondamente «e anche di recente ha continuato a mandare mail, benché avesse delle difficoltà oggettive e dovesse servirsi dell'ossigeno». Non si è mai fatta travolgere dalla malattia, non aveva intenzione di soccombere. «Ci ha detto di avere il cancro durante una riunione di giunta ma sperava di risolvere tutto», dice sempre il sindaco. «Non ha mai accettato che questo male potesse vincere e ha lottato strenuamente fino alla fine. Per noi è una grande perdita, sotto il profilo umano e amministrativo». La bacheca di Facebook dell’assessore Finocchio, che lavorava a Pescara come commercialista ed era la mamma di due bambini, è stata invasa dai messaggi di chi ha visto in lei «una splendida donna, una forza umana, esempio materno e di sobrietà». Se n’è andata lasciando «un meraviglioso testamento spirituale». (f.bu.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA