Pianella, la maggioranza lancia Chiarieri sindaco

PIANELLA. La musica per il suo primo video elettorale è la marcia di Radetzky, con una serie di slogan che scorrono sui social in vista del voto del 14 e 15 maggio. E il nome della lista che lo...
PIANELLA. La musica per il suo primo video elettorale è la marcia di Radetzky, con una serie di slogan che scorrono sui social in vista del voto del 14 e 15 maggio. E il nome della lista che lo candida a sindaco di Pianella è “Insieme oggi per il domani”, al cui interno spiccano i nomi del primo cittadino e dei consiglieri comunali uscenti di Lega e Forza Italia. Per Francesco Chiarieri, attuale presidente del consiglio comunale che punta a succedere a Sandro Marinelli (della Lega), la campagna elettorale è già cominciata e la lista «è pronta e sarà ufficializzata a breve», annuncia il candidato sindaco sottolineando la presenza di Marinelli e degli assessori uscenti Romeo Aramini e Gabriella Di Clemente, ai quali si aggiungerà «una componente nuova».
Il nome di Chiarieri, 34 anni, «nato e cresciuto a Pianella», imprenditore agricolo (gestisce l’azienda fondata dal bisnonno), sposato e padre di due figli, è stato «fortemente condiviso dall’attuale maggioranza», dice lui stesso. E parla degli anni che si lascia alle spalle. «Pianella ha fatto un salto di qualità notevole, qui è migliorato tutto», dice riferendosi ad esempio «alla gestione dei rifiuti e alle attività sportive», considerati gli interventi «sul palazzetto dello sport, sul manto sintetico, sul campo da basket a Cerratina e il campo di calcio a Castellana, e poi l’elisoccorso e il ritorno del polo sanitario a Pianella. Chi vive qui tocca con mano le differenze rispetto a 11 anni fa».
Ma qualche aspetto negativo? «Nonostante la pandemia e la guerra e quelle che possono essere le lungaggini burocratiche della pubblica amministrazione, abbiamo poco da rimproverarci». Raccontando la sua attività in municipio, Chiarieri la definisce «una grandissima esperienza di crescita personale. È vero che sono un imprenditore ma la politica è un altro paio di maniche. Sono stati 5 anni positivi», prosegue evidenziando alcuni aspetti importanti, dal «mancato ricorso all’anticipazione di tesoreria alla tempestività nei pagamenti, passata a soli 6 giorni. Penso poi all’approvazione del bilancio di previsione entro il 31 dicembre, che non accadeva da tempo. La delega al Bilancio mi ha permesso di scoprire il cuore pulsante dell’amministrazione» e comunque la macchina del Comune «funziona, ora puntiamo alla digitalizzazione». Non si rivolge solo agli elettori ma anche all’opposizione: «Consiglio a chi rappresenta la parte giovane e innovativa di non guardare al passato ma al futuro, scrollandosi di vecchi pesi e dei soliti nomi che tornano in campagna elettorale. Va conservata una quota di esperti ma si deve dare spazio a nuove idee, guardare avanti. Noi non abbiamo bisogno di consenso clientelare», conclude ricordando di «non aver mai chiuso le porte a nessuno, ma l’accordo va trovato da entrambe le parti».

